Visualizzazione post con etichetta Eco del Chisone. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Eco del Chisone. Mostra tutti i post

lunedì 22 novembre 2021

6 domande al rieletto sindaco Luca Salvai e al neo-assessore all’Urbanistica Fabiano Vodini. Pinerolo merita più amore

L'Associazione "Rita Atria" Pinerolo torna ad occuparsi di urbanistica perchè, lo ribadiamo "(...) l'urbanistica può rappresentare un indicatore utile ad individuare gli scopi, gli indirizzi, il “progetto generale” che guida e determina il carattere di una amministrazione locale". (...) consideriamo la tutela del “territorio” come parte di una educazione alla legalità per una comunità che si dota di anticorpi contro l’infiltrazione della criminalità organizzata(...)"
Ancora una volta la nostra riflessione si incentra sulla vicenda dell'area TURK.



Pochi giorni orsono il settimanale "Eco del Chisone" dava notizia dell'accordo appena raggiunto fra proprietari e amministrazione sulla base di un progetto definito in passato "a guida pubblica".
Lo scorso 17 novembre scadeva il termine utile per la presentazione delle cosiddette "osservazioni" che cittadini e associazioni possono presentare contro quanto previsto dal progetto. Nei prossimi giorni pubblicheremo anche le "osservazioni" presentate dalla nostra associazione, unitamente a "SALVIAMO IL PAESAGGIO" e "LEGAMBIENTE Circolo di Pinerolo".

Premessa 
Come abbiamo detto prima,  il progetto relativo all'area Turk era stato definito "a guida pubblica", motivo per il quale dovrebbe essere scontato-obbligatorio aspettarsi e riscontrare in quel progetto conclamate utilità a favore della comunità. Tuttavia, esaminando la  documentazine progettuale a disposizione, l'impressione che ne abbiamo ricavato è stato quella di essere di fronte all'ultimo atto di una serie di azioni tese anzitutto ad agevolare quanto più possibile quella che molti considerano "la più grande speculazione edilizia privata mai avvenuta in Pinerolo".
Il Piano Esecutivo Convenzionato (PEC) presentato consente di edificare in quell'area circa 800 vani residenziali: quattordici nuovi edifici (!) fra cui due "torri".  Si conferma anche l'abbattimento dello  storico edificio del TURK,"il follone", abbattimento che già la “Variante Ponte” approvata dalla precedente amministrazione del sindaco Eugenio Buttiero aveva già reso possibile al fine di agevolare la speculazione edilizia nell'aerea.
La demolizione del Turk e la abonorme edificazione è stata confermata anche dalla amministrazione Salvai sconfessando, a nostro parere, uno dei principi su cui si era fondato il programma  elettorale che aveva visto il Movimento 5 Stelle conquistare in "solitaria tenzone" le elezioni del 2015. In quel programma così si leggeva: “A Pinerolo non servono più nuovi condomini nei suoi campi (...) occorre invertire la tendenza urbanistica alla dismissione di aree industriali per trasformarle in residenziale o commerciale e agevolarne piuttosto la riqualificazione polifunzionale(...)
Voci autorevoli si leveranno ancora una volta a difesa dell'edificio del Turk, vero e proprio monumento-archetipo dell'architettura industriale, attività su cui Pinerolo fonda le sue origini e la sua storia. Dal canto nostro un monito ed una facile profezia: non ci ricordiamo i nomi degli amministratori di Pinerolo che, a cavallo degli anni '50-'60 del secolo passato, ordinarono l'abbattimento della Caserma dell'architetto Sebastiene Le Prestre de Vauban, l'architetto di Luigi XIV ”il Re Sole”, macchiando Pinerolo del triste primato di essere l'unica città al mondo i cui amministratori hanno ordinato la cancellazione di uno degli edifici militari realizzati dal Vauban, considerati patrimonio dell’Unesco. Ora invece conosciamo i nomi degli amministratori che consentono l'ennesimo "delitto" a danno della storia e dell'immagine della città di Pinerolo. Uno “scempio”, ci permettiamo di utilizzare questo termine, compiuto a danno di una città, Pinerolo, che celebra proprio in questi tempi il millenario della sua fondazione. 
Pinerolo merita più amore. 
la caserma del Vauban chiudeva e definiva Piazza Cavour
In relazione al progetto previsto sull'area TURK, l’Associazione “Rita Atria” Pinerolo ha posto 6 domande al rieletto sindaco Salvai e al neo-assessore all’Urbanistica Fabiano Vodini, domande che muovono a loro volta da preliminari considerazioni e interrogativi di carattere generale,etico e culturale. 
La considerazione: l’amministrazione Salvai ha deciso di “stralciare" (mettere da parte) dalla Variante Generale  quell'area così importante per l'intero organismo della città (a partire ovviamente dalla sua centrale collocazione). Questo ha permesso che venissero concesse "regole di privilegio" ad una area privata (ad esempio, la possibilità di edificare "torri" che superano l'altezza consentita in tutte le altre aree cittadine e l’aver mantenuta inalterata la capacità insediativa dell’area, mentre altrove quella veniva ridotta), "privilegiandola" rispetto a tutte le altre, come se il disegno di quell'area potesse prescindere dalle condizioni del contesto urbanistico e sinanco sociale in cui quella si inserisce. 
Le domande preliminari:
a) Perchè si è imposto-concesso una regola "privilegiata" a quell'area privata? 
b) Come il progetto che deriva da quella "regola di privilegio" si inserisce in una visione organica, sostenibile, etica e strategica, utile all'intero organismo cittadino e alla sua comunità? 
c) Quale cultura esprime una comunità i cui "amministratori" agevolano e permettono nel 2021 un progetto siffatto, una siffatta speculazione privata, che consente l’abbattimento dello storico edificio del Turk? 

Ringraziando L'Eco del Chisone per la pubblicazione della"lettera aperta" contenente le "6 domande", siamo  in attesa delle risposte dei nostri amministratori: democrazia è anche quando i cittadini  pongono domande e gli "elettipro-tempore" rispondono a quelle domande!  

 6 domande al sindaco Luca Salvai 
e al neo-assessore all’Urbanistica Fabiano Vodini 
Alla luce di quanto annunciato e presentato nell'articolo pubblicato dall'Eco del Chisone, laddove leggiamo che non è prevista un’area residenziale chiusa e che tuttavia si contano oltre 7 milioni di euro di oneri di urbanizzazione; visto che già la “Variante Ponte” rivelava il numero di oltre 2000 unità abitative sfitte in Pinerolo; vista la conclamata crisi ambientale che viviamo, vorremmo porre 6 precise domande: 
1) Nell’articolo sull’area Turk si parla di oltre € 7.000.000 di oneri di urbanizzazione in assenza di un’area residenziale chiusa. Di quanto si riduce, a causa delle opere realizzate a scomputo, la cifra prevista in oltre 7.000.000 di Euro che entrerebbero nelle casse comunali se fosse prevista un’area residenziale chiusa? 
 2) Un’area residenziale chiusa avrebbe anche il vantaggio di non incrementare la spesa corrente. A quanto ammonta l’aggravio economico per la gestione/manutenzione del parco, dell’illuminazione, di marciapiedi e strade, di acquedotti e fognature? 
 3) In occasione della presentazione del 1° progetto si rilevò un "trattamento di favore" verso i soggetti attuatori, esentati dal realizzare il verde privato (obbligatorio per ogni condominio) e verso i futuri proprietari degli alloggi, liberi da spese di manutenzione del verde privato. Come è stato risolto questo problema? 
4) La Variante Ponte al Piano Regolatore vincolava l’edificazione alla preventiva realizzazione di una strada di accesso alternativa, onde evitare che il colossale cantiere impattasse sui già trafficati Corso Piave e Via Vigone. Come è stato affrontata questa problematica? 
 5) La strada di accesso alternativa è strettamente funzionale non solo al cantiere ma soprattutto al migliaio di auto che “nasceranno” da quei condomini. Gli alti costi di realizzazione di detta viabilità, che prevede anche un ponte ed espropri, dovrebbero allora esser quasi tutti a carico dei soggetti attuatori. Quali sono i costi a carico dei pinerolesi? 
 6) L'intervento edilizio comporta la scomparsa di forti abbattitori di C02 cioè gli attuali 40.000 mq di bosco e 12.000 mq di prato, e porterà a grandi emissioni per abbattere e rimuovere il bosco, gli edifici, per asfaltare ed edificare. Come si conciliano questi nefasti effetti con l'emergenza ambientale in atto, alla luce degli oltre 2000 alloggi sfitti, e col “bonus 110” che comincia a dare i suoi frutti?

giovedì 13 maggio 2021

In Val Pellice, "FERROVIA o BUSVIA"?

Le Associazioni che chiedono il ripristino del servizio ferroviario sulla linea Pinerolo-Torre Pellice, organizzano un momento di partecipazione e confronto pubblico on line che si svolgerà venerdì 14 maggio, alle ore 20.45, in diretta sul canale YouTube e sulla pagina Facebook di Legambiente Val Pellice, affinché il territorio sia informato sul tema del ripristino della linea ferroviaria o di un’eventuale soluzione alternativa. 

Il programma della serata, introdotta da Giorgio Prino, Presidente di Legambiente Piemonte e Valle d'Aosta, è diviso in due parti: nella prima parte si presenterà un inquadramento tecnico del tema, approfondendo alcuni aspetti tecnologici insieme a esperti del settore, moderati da Giuseppe Gamba, specialista in economia ambientale e membro del Circolo Legambiente Pinerolo. Interverranno: - Enzo Murru, Funzionario della Città di Torino, esperto in pianificazione territoriale e progettazione di opere pubbliche; - Marco Spinolo, esperto in mobilità e trasporto pubblico locale; - Angelo Marinoni, membro del Collegio Ingegneri Ferroviari Italiani, esperto in progettazione e valutazione dei piani di trasporto pubblico su ferro e su gomma; - Alberto Poggio, ricercatore del Dipartimento Energia del Politecnico di Torino. 

La seconda parte della serata consisterà in una tavola rotonda di confronto su possibili soluzioni progettuali e operative per la mobilità locale e sarà moderata da Giuseppe (Beppe) Rovera, ex giornalista RAI e conduttore per più di vent'anni del programma televisivo “Ambiente Italia”. 

Saranno presenti: - Duilio Canale, Presidente dell’Unione Montana del Pinerolese; - Marco Cogno, Assessore alla mobilità dell'Unione Montana del Pinerolese; - Luca Salvai, Sindaco del Comune di Pinerolo; - Monica Canalis, Consigliere regionale del Piemonte; - Francesca Frediani, Consigliere regionale del Piemonte; - Claudio Bertalot, Comitato Trenovivo; - Andrea Crocetta, Circolo Legambiente Val Pellice.


La settimana scorsa le Associazioni ambientaliste avevano scritto una lettera aperta a Duilio Canal, presidente dell'Unione Montana, preoccupate che l’unico progetto inserito nel PNRR dall’Unione Montana del Pinerolese riguardasse la richiesta di ben 25 milioni di euro per acquisire i 16 km di sedime ferroviario, allargarlo ed asfaltarlo per farci viaggiare, in teoria tra 7 anni, 10 autobus ad idrogeno nonché le bici (per un tratto di circa 10 km). A Duilio Canal le Associazioni  ponevano una domanda una domanda "semplice semplice", come direbbe qualcuno: "Perché aspettare anni per avere 10 autobus ad idrogeno quando si potrebbe avere in breve tempo 2 treni elettrici con costi nettamente inferiori?"

Riportiamo il testo della lettera , pubblicata anche dal settimanale L'Eco del Chisone, che ringraziamo per l'attenzione e lo spazio concessoci

UNA DOMANDA PER DUILIO CANALE

Al fine di sgombrare un equivoco di fondo, corre l’obbligo di precisare che la difesa del servizio ferroviario tra Pinerolo e Torre Pellice da parte delle associazioni firmatarie della presente nasce da un ragionamento logico, conseguente al fatto che la classe politica è oggi chiamata a prendere provvedimenti urgenti e seri al fine di contrastare il fenomeno del riscaldamento globale.

Uno di questi provvedimenti riguarda la decarbonizzazione dei trasporti. Da qui, ad esempio, la ricerca di misure volte ad incentivare i cittadini all'uso del TPL (Trasporto Pubblico Locale) anziché dell’auto. A tale scopo, una misura semplice sarebbe quella di offrire il trasporto gratuito per studenti e lavoratori; un’altra misura, di tutt’altro spessore, consiste nel rendere il TPL effettivamente attraente e concorrenziale rispetto all’auto.

I principali fattori che contribuiscono al successo di questa seconda misura sono il tempo di percorrenza e la frequenza dei mezzi; la soluzione non può allora che esser quella dei TRENI con cadenza mezz’oraria, sulla falsariga del servizio esistente in Val Venosta.

Che poi i treni siano anche, in assoluto, i mezzi a minor impatto ambientale, più sicuri e salubri, già confacenti alla cosiddetta mobilità attiva, è un ulteriore “must” che spiega la richiesta da parte di tante associazioni di riaprire tutte le linee ferroviarie sospese nel 2012.

Ciò premesso, veniamo all'annoso problema del traffico della Val Pellice, traffico che gli attuali autobus non riescono ad attenuare in quanto, ingolfandosi in quello stesso traffico, finiscono col risultare troppo lenti e scomodi.

A riprova della gravità del problema si pensi che l’unico progetto inserito nel PNRR dall’Unione Montana del Pinerolese riguarda la richiesta di ben 25 milioni di euro per acquisire i 16 km di sedime ferroviario, allargarlo ed asfaltarlo per farci viaggiare, in teoria tra 7 anni, 10 autobus ad idrogeno nonché le bici (per un tratto di circa 10 km).

Invitiamo allora a riflettere su due punti:

1) un paio di treni tipo Minuetto sarebbero sufficienti per istituire un attraente servizio di navetta in spola continua tra Pinerolo binario 5 e Torre Pellice, con incrocio a Bricherasio (partenza ogni 30 minuti dai capolinea) e caricamento gratuito delle biciclette

2) i passaggi a livello al giorno d’oggi chiudono la strada in tempi paragonabili o inferiori alla durata del rosso di un semaforo

Pertanto, nasce spontanea la domanda che ci permettiamo di porre al sig. Duilio Canale, presidente dell’Unione Montana: perché aspettare anni per avere 10 autobus ad idrogeno quando si potrebbe avere in breve tempo 2 treni elettrici con costi nettamente inferiori?


LEGAMBIENTE Circolo Val Pellice, Circolo Pinerolo, Circolo Barge, Circolo GreenTo,

LEGAMBIENTE Piemonte-VdA

COMITATO TRENOVIVO

ASSOCIAZIONE FERROVIE PIEMONTESI

PROGETTO TRATTOXTRATTO

SALVAICICLISTI PINEROLO

ASSOCIAZIONE “RITA ATRIA” PINEROLO

OSSERVATORIO 0121-SALVIAMO IL PAESAGGIO

ASSOCIAZIONE INVALPELLICE

FRIDAYS FOR FUTURE Val Pellice-Pinerolo

COORDINAMENTO PER LA MOBILITA' INTEGRATA E SOSTENIBILE

mercoledì 31 marzo 2021

"SALVAI & GABUSI CONTRO GLI SPOSTAMENTI DEI CITTADINI"


Giacché “Non siamo marionette”, torniamo ad occuparci del tratto ferroviario Pinerolo-Torre Pellice poiché il tema del "trasporto pubblico" si inserisce a pieno titolo nel quadro più vasto e complessivo della "gestione del Territorio". A parere dell'Associazione "Rita Atria"  Pinerolo proprio la gestione del Territorio può rappresentare un indicatore utile ad individuare gli scopi, gli indirizzi, il “progetto generale” che guida e determina non solo il carattere di una amministrazione locale ma anche della sua comunità. 

Ribadiamo pertanto che ci preoccupa quel che sta avvenendo a riguardo del tratto ferroviario Pinerolo-Torre Pellice. E lascia ancora una volta basiti l'ultimo intervento del sindaco di Pinerolo, Luca Salvai, quando sembra appoggiare l'azione dell'assessore regionale ai Trasporti Marco Gabusi che, di fatto, "(...) ha impedito a Trenitalia di rispettare il nuovo contratto regionale che prevedeva la ri-apertura della linea ferroviaria tra Pinerolo e Torre Pellice(...)". Sembra questa l'ennesima "capriola" del sindaco Salvai poiché nel programma elettorale del 2015 invece così si esprimeva:"(...) Il pinerolese nell'ultimo decennio è stato un territorio abbandonato a se stesso. (...)Ad una situazione di crescente disoccupazione, si è associata la perdita del Tribunale, il progressivo depotenziamento dell'Ospedale E. Agnelli", la perdita della Camera di Commercio, la perdita del Nizza Cavalleria, la soppressione della linea ferroviaria Pinerolo-Torre Pellice(...). Qui un altro articolo sul tema!

Viviamo, drammaticamente per molti, il tempo in cui la pandemia in atto sta mostrando e dimostrando gli errori di un "sistema" (ambientale, sociale, economico) che pare giunto ad un punto assai critico.  "Niente dovrà essere come prima!" sentiamo proclamare.  Eppure le politiche che vengono perseguite, pure a livello  locale, mostrano spesso evidenti contraddizioni ed il limite culturale di una classe dirigente che pare incapace di elaborare e fare riferimento ad un "quadro complessivo", virtuoso, solidale e sostenibile, a vantaggio invece di disegni e interessi "parziali e particolari". 

Ancora una volta le Associazioni firmatarie,  con la lettera aperta pubblicata in data odierna dall'Eco del Chisone, invitano gli amministratori (locali e regionali) a perseguire politiche concretamente rivolte alla tutela del "bene comune" e del "bene lungimirante delle comunità". 

SALVAI & GABUSI CONTRO GLI SPOSTAMENTI DEI CITTADINI

Serve un piano di efficientamento di tutto ciò che produce emissioni nocive”: queste le parole del sindaco di Pinerolo a chiosa dell'articolo della scorsa settimana sull’Eco del Chisone, a proposito del caos causato dalla sua ordinanza sulla limitazione del traffico imposta dalla giunta regionaleIn questa giunta troviamo anche l’assessore Gabusi, colui che, in barba a tali efficentamenti, ha impedito a Trenitalia di rispettare il nuovo contratto regionale che prevedeva la ri-apertura della linea ferroviaria tra Pinerolo e Torre Pellice che, con una gestione efficiente e l'integrazione sincronizzata di bus verso zone non servite dal treno come il bargese e l’alta Val Pellice, avrebbe già tolto migliaia di auto dalla strada ed un centinaio di autobus dal centro di Pinerolo. 

Da un sindaco 5S ("cinque stelle"), movimento che nel programma elettorale del 2016 chiedeva “una riduzione dei mezzi inquinanti che transitano o raggiungono il centro città” puntando al rilancio del trasporto su ferrovia con la riapertura della Pinerolo - Torre Pellice, ci si aspetterebbe una precisa presa di posizione per far emergere il comportamento contraddittorio dell’assessore Gabusi che blocca il mezzo di Trasporto Pubblico Locale a minor impatto ambientale in assoluto, il treno, (oltre che più comodo, veloce, sicuro, in linea col processo di decarbonizzazione dei trasporti) anziché incentivarlo. Invece quello stesso sindaco sulla sua pagina Facebook si allinea a Gabusi, scrivendo di disinteresse da parte dei pendolari verso il treno (ovvio, se la linea è mal gestita ad arte per disincentivarne l’uso) e di problemi legati ai passaggi a livello (falsi, in quanto il passaggio di un treno ogni mezz'ora equivale ad una chiusura per meno del 4 % del tempo, a fronte di semafori che chiudono per oltre il 50 % del tempo). 

Sindaco che due settimane prima, in occasione della presentazione del manifesto “Ripartiamo insieme” lanciato dal CPE affermava che “funzionerà se il documento verrà tradotto in linee più precise su temi fondamentali come la ferrovia da Pinerolo a Torre Pellice”.

Riteniamo quindi necessario che il sindaco di Pinerolo inizi a prendere in seria considerazione i benefici che la riattivazione della ferrovia Pinerolo-Torre Pellice può portare anche alla città di Pinerolo, perché non si tratta di una questione che riguarda solo la Val Pellice.

LEGAMBIENTE Circolo Val Pellice, Circolo Pinerolo, Circolo Barge, Circolo GreenTo, LEGAMBIENTE Piemonte-VdA
COMITATO TRENOVIVO
ASSOCIAZIONE FERROVIE PIEMONTESI
PROGETTO TRATTOXTRATTO
SALVAICICLISTI PINEROLO
ASSOCIAZIONE RITA ATRIA PINEROLO
OSSERVATORIO 0121-SALVIAMO IL PAESAGGIO
ASSOCIAZIONE INVALPELLICE

FRIDAYS FOR FUTURE Val Pellice-Pinerolo

 CoMIS Piemonte (Coordinamento Mobilità Integrata e Sostenibile)




domenica 1 luglio 2018

"Olimpiadi 2026 SI' o NO? Verità e falsi miti a confronto"


Mentre il dibattito sulla candidatura di Torino pare avere trovato una linea di accordo e compromesso all'interno del Movimento 5 Stelle di Torino (leggi qui le ultime notizie), Il presidio LIBERA "Rita Atria " Pinerolo invita ad una serata di informazione e di confronto tra le ragioni dei promotori della candidatura di Torino come sede delle Olimpiadi Invernali 2026 e le ragioni di coloro che si oppongono a quella proposta. 
All’incontro parteciperanno, fra gli altri, il prof. Valentino Castellani già sindaco di Torino e fra gli artefici di TORINO 2006. 
A presentare le ragioni del SI' Maurizio Beria, presidente dell'Unione Montana Comuni Valli Olimpiche.
A presentare le ragioni del NO il prof. prof Gustavo Rinaldi, docente di macro economia all'Università di Torino, esponente del CO.N.O. ( Comitata No Olimpiadi).
Modera l’incontro Alberto Maranetto vice direttore “Eco Del Chisone”
"Olimpiadi 2026 SI' o NO?" : una occasione di riflessione a beneficio soprattutto di coloro che non hanno ancora sufficienti elementi per considerare con oggettività le eventuali ricadute dell’evento olimpico, le modalità con le quali queste possano essere inserite e giustificate in una visione prospettica di sviluppo e crescita (equa, solidale, sostenibile) del nostro territorio. 

mercoledì 1 marzo 2017

La questione Bello Figo- Caffaratto": Abbiamo scansato il “trash” perchè ci preoccupa “il trend”!

Replichiamo all'articolo comparso su l'Eco del Chisone in edicola lo scorso 15 febbraio! In quell'articolo il vice-direttore Alberto Maranetto tirava in ballo il presidio LIBERA "Rita Atria" a proposito della questione che ha visto opposti ( sia pure a debita distanza) il rapprer ghanese Bello Figo ed il consigliere comunale della Lega Nord Gualtiero Caffaratto. 
La vicenda ha addirittura avuto un colpo di coda nella seduta del Consiglio Comunale dello scorso 22 febbraio: il consigliere Caffaratto è arrivato a chiedere le dimissioni del sindaco Salvai, reo di aver minacciato "verbalmente" lo stesso consigliere ritenendolo "responsabile " di eventuali disordini che si fossero verificati durante il concerto di Bello Figo. Concerto che, come oramai sappiamo tutti, è stato annullato.
Coloro che avranno la pazienza di leggere la nostra replica scopriranno come e perchè continui a poco importarci di quella questione giacchè, grazie a F. M. Dostoevskij abbiamo scoperto che era solo "pubblicità"! I pazienti lettori avranno chiaro che "Abbiamo scansato il trash perchè ci preoccupa il trend". Ovviamente abbiamo inviato la nostra replica al vice-direttore Maranetto. 
Pubblichiamo il testo  della replica nella sua versione integrale!



"Abbiamo scansato il trash 
perchè ci preoccupa il trend"
Egregio direttore Maranetto, nel suo articolo “Troppo trash per avere diritti”, Lei imputa anche al presidio LIBERA “Rita Atria” “l'assordante silenzio” seguito all'intervista riportata dal suo giornale del consigliere della Lega Nord Gualtiero Caffaratto, intervista che avrebbe contribuito a fomentare un clima ostile, tale da far annullare il concerto del “rapper” Bello Figo. Premettendo che non siamo onniscenti né onni-presenti a tutto quanto accade in Pinerolo, a differenza di quanto scrive nel suo articolo abbiamo ritenuto che la questione “Bello Figo-Caffaratto” non fosse da porre in cima alle priorità del presidio “Rita Atria”. Tuttavia, il Suo ingeneroso rimprovero ci ha portati alle considerazioni seguenti.
Bello Figo è un “rapper” ghanese assurto ad una certa notorietà grazie ad una canzone “provocatoria” già nel titolo: “Io non pago affitto”. Il testo della canzone ci è parso “un minestrone” nel quale trovano disordinatamente posto immagini riferite al tema dell'immigrazione e alla politica italiana, “affogate” in considerazioni e situazioni d'altro tipo e volgarità. Il “minestrone” dovrebbe potersi ricondurre a quello che viene definito il “filone trash” (spazzatura).
Alla provocazione di Bello Figo ha replicato “idealmente” il consigliere Caffaratto. In un passaggio della succitata intervista, G. Caffarato ricorda a noi tutti uno dei fondamenti etico-antropologici che connotano il partito politico a cui egli fa riferimento:
-intervistatore:Lei ha definito il rapper ghanese un animale. E' pentito di averlo fatto?”
-G. Caffaratto: Per nulla , del resto tutti noi discendiamo dagli animali”.

Da "BelloFigo-Caffaratto"...a Dostoevskij (!) per scoprire che è solo "pubblicità"
Tutto questo ci ha fatto tornare alla mente un dialogo fra personaggi minori di “Delitto e castigo” (F. M. Dostoevskij). Ad un certo punto, uno dei personaggi esclama:“(...)Posso contribuire indirettamente all'evoluzione del mio prossimo e alla propaganda. Ogni uomo ha il dovere di sviluppare le menti altrui e di far propaganda e, probabilmente, quanto più essa è violenta, meglio è. Potrei gettare un'idea, un seme...da questo seme nascerà un fatto(…)”. In questo dialogo ci è parso di ritrovare “l'essenza” della questione: propaganda!...per meglio dire: “pubblicità”! Entrambi, Bello Figo e G. Caffaratto, paiono infatti accomunati dall'intento di far avvenire un fatto, di gettare un seme, usando “la propaganda-pubblicità” ben sapendo che quanto più il messaggio è violento tanto maggiore sarà la sua visibilità! ...Avranno letto Dostoevskij!
Una domanda ci è parsa quindi doverosa: “Pensiamo davvero che il messaggio del “rapper” e del “politico locale” possano contribuire “all'evoluzione del prossimo”? Ovvero: il messaggio “artistico” di Bello Figo serve alla causa dei migranti, a combattere gli stereotipi del razzismo e la schiavitù sessuale a cui sono costrette tante ragazze, anche africane? Il messaggio “politico” di G. Caffaratto contribuisce alla crescita etica e politica della nostra comunità?
Per quanto ci riguarda, noi facciamo fatica a crederlo. Diritto di ciascuno è quello di esprimersi liberamente entro i termini consentiti dalla legge-regola; nostro diritto-dovere formarci un giudizio -etico e culturale- sul messaggio espresso e quindi agire di conseguenza: ad esempio, parlando ai giovani, come noi facciamo da anni incontrando le ragazze ed i ragazzi delle scuole pinerolesi. Cosicché, invitati a riflettere sulla Giornata della Memoria in ricordo delle vittime della Shoah, sul fenomeno della violenza, su mafie epensiero mafioso” (cercare di ottenere quello che non ci meritiamo), siamo partiti dall'essenza di quei fenomeni: l'INGIUSTIZIA. E abbiamo riflettuto insieme ai giovani prendendo spunto dai due fatti importati, a nostro parere, accaduti a Pinerolo nelle ultime settimane: il fallimento della PMT; l'arrivo a Pinerolo di 17 ragazze profughe.
Egregio Diretore, ci preoccupa “l'anima delle nostre comunità”, schiacciate da ingiustizia, conoscenza superficiale delle cose, indifferenza, assenza di progetti politici e culturali lungimiranti; comunità in cui all’impegno encomiabile di “singoli” si contrappongono complicità al “sistema” e cedimenti al “pensiero mafioso”. Questi i temi, “i trends”, che hanno catturato la nostra attenzione. Su quei temi il presidio LIBERA “Rita Atria” cerca di agire ed essere presente, sia pure con modeste capacità e risultati.
Egregio direttore Maranetto, abbiamo scansato il trash perchè ci proccupa il trend!
Con i nostri migliori saluti,
Arturo Francesco Incurato

referente presidio LIBERA “Rita Atria” Pinerolo

venerdì 7 ottobre 2016

Le associazioni pinerolesi del Forum sul Paesaggio incontrano questa sera il sindaco Luca Salvai

Sentinelle del Territorio. Questa sera, le associazioni del Forum incontreranno il sindaco di Pinerolo Luca Salvai avendo reiterato la necessità di incontrare l'Amministrazione nel comunicato stampa-lettera aperta dal titolo  "Il Paesaggio è bene primario assoluto" ( puoi leggere qui il testo integrale). 
Pensiamo sia necessario che i cittadini che hanno a cuore la salvaguardia di quel che resta della Bellezza dell'area di Monte Oliveto sia messi al corrente sulla vicenda della cosiddetta CP7.
Continuiamo quindi ad occuparci di Urbanistica perché, come abbiamo scritto sin dall'inizio della nostra attività come presidio LIBERA "Rita Atria" Pinerolo, "(...) l'urbanistica, può rappresentare un indicatore utile ad individuare gli scopi, gli indirizzi,  il “progetto generale” che guida e determina il carattere di una amministrazione locale".

Qanto sia importante la difesa del bene assoluto Paesaggio, aldilà del caso specifico, lo si comprende anche alla luce di una considerazione: la tutela del Paesaggio costituisce certamente una azione di difesa preventiva contro l'agire delle mafie nei nostri territori. Giova ricordare che, da sempre, l'edilizia è stata utilizzata dalle associazioni criminali allo scopo di riciclare il denaro sporco: dal cosiddetto "sacco di Palermo" ( anni '60) alla speculazione edilizia che, a partire dagli '70, adevastò per sempre l'immagine di Bardonecchia ( primo comune del Nord sciolto per mafia nel 1997); all'abnorme aumento dell'attività edilizia in comuni piemontesi che si scopriranno pesantemente inquinati dalla presenza della 'ndrangheta calabrese, il comune di Leinì (comune sciloto per infiltrazione mafiosa nel marzo 2012) valgono come esempio. 
Del resto  la presenza delle mafie nei nostri territori, conclamata dalla "Operazione MINOTAURO( leggi qui l'arringa dell'allora procuratore  Gian Carlo Caselli al processo ), e ancor più la presenza del "pensiero mafioso"  ( ottenere,  sottrarre, utilizzare, risorse della comunità a vantaggio di gruppi o individui, "i soliti noti") ha effetti devastanti proprio sulla qualità -estetica, etica e morale- dell'ambiente nel quale conduciamo la nostra vita quotidiana. Anche per questo occorre ricordare a noi stessi l'importanza di tutelare luoghi che connotano e determinano la Bellezza dei territori e nei quali le comunità riconoscono la propria identità. 
Il 9 gennaio 2006 l'Italia ha ratificato la  Convenzione Europea del Paesaggio (G.U. 20 gennaio 2006, n. 16). La Convenzione, sottoscritta a Firenze il 20 ottobre 2000, ha l'obiettivo di salvaguardare tutti i paesaggi europei e come tale si inserisce di diritto nel quadro normativo nazionale ed europeo dedicato alla salvaguardia della diversità culturale e biologica del vecchio continente. I principi contenuti relazione esplicativa della Convenzione invitano a far diventare il paesaggio un tema politico di interesse generale, dato che i cittadini “(…) non posono più accettare di subire i loro paesaggi, quale risultato di evoluzioni tecniche ed economiche decise senza di loro. I paesaggio è una questione che interessa tutti i cittadini e deve venir trattato in modo democratico, soprattutto a livello locale e regionale” . Con queste premesse andremo ad incontrare questa sera il sindaco Luca Salvai: "Il Paesaggio è bene primario assoluto" 

Infine, riportiamo l'immagine del rendering dell'intervento proposto dai costruttori sotto Mote Oliveto, riproposto dal settimanale L'Eco del Chisone alcune settimane orsono. Da quanto si vede ben si comprende quale potrebbe essere l'impatto di quell'intervento su quel che resta della Bellezza di Monte Oliveto . Impariamo a difendere la Bellezza dei nostri territori

venerdì 6 maggio 2016

“Il conflitto d'interesse a fasi alterne”...Ovvero, l'importanza del principio della coerenza e la replica di Luigi Pinchiaroglio

Ritorna il “conflitto di interesse” nel dibattito della politica pinerolese. Questa volta il tema è posto dall'articolo "Il conflitto di interessi a fasi alterne”, scritto da Alberto Maranetto, vice-direttore dell' “Eco del Chisone”.
Aggiungi didascalia
Il vulnus del “conflitto di interesse” nella politica amministrativa, lo ricordiamo, è uno dei cardini della Carta di Avviso Pubblico (leggi qui), alla cui adesione abbiamo invitato coloro che si presentano alle prossime elezioni amministrative. 
La Carta invita a comportamenti che si rifanno direttamente al principio fondamentale contenuto nell'art. 54 della Costituzione Italiana: “(...) i cittadini cui sono affidate funzioni pubbliche hanno il dovere di adempierle con disciplina ed onore
Non si tratta quindi di “reati”!( ci mancherebbe!...per quelli intervengono magistrati e giudici!). . Per "trasgredire" alla Carta è sufficiente avere comportamenti “opachi”, non veritieri anzitutto nei confronti dell'obbligo di servire la comunità senza trarre da quel servizio alcun beneficio, per sé o per altri.
Siamo quindi nel campo dei “princìpi”, etici e morali, qualcosa di molto più importante delle regole-leggi, giacchè queste possono essere disposte -o piegate- dalla forza di chi detiene (“pro-tempore”) il “potere”: le leggi "ad-personam"; gli esempi di mala-politica; il cosiddetto “familismo amorale”; i privilegi...
A nostro parere, l'articolo di Alberto Maranetto è importante perchè, aldilà del caso specifico e delle scelte dei singoli che ne sono conseguite, parla proprio dell'importanza del “principio” che, se assunto, impone necessaria coerenza: assunzione di responsabilità e comportamenti conseguenti. Compito arduo, la coerenza!, a cui siamo tutti chiamati!
Come si legge nell'articolo, le dichiarazioni di Luigi Pinchiaroglio avevano suscitato l'attenzione di molti, anche del nostro presidio, perchè chiamavano in ballo “principi” che devono essere patrimonio di tutti coloro che si offrono a servire la comunità attraverso l'amministrazione della "cosa pubblica": assenza di “conflitti di interessi” e del perseguimento di interessi personalistici o privati; onestà e trasparenza nell'azione amministrativa; azione politica unicamente volta a perseguire "il bene lungimirante” della comunità.
Auspichiamo pertanto che l'adesione ai principi della Carta di Avviso Pubblico da parte dei candidati-sindaco, e dei prossimi amministratori pinerolesi,  sia una sorta di sincero “credo laico” dalla cui adesione emergano riconoscibili e coerenti comportamenti e azioni. 
Perchè la coerenza -fra le cose dette e le cose fatte- è la discriminante.
Invitiamo ad una attenta lettura dell'articolo che segue.

Fonte: Eco del Chisone" 4 maggio 2016

"IL CONFLITTO D’INTERESSE A FASI ALTERNE" 
Alberto Maranetto
Era marzo quando Luigi Pinchiaroglio si presentò alle Primarie del Pd per conquistare la candidatura a sindaco di Pinerolo. Ai cittadini si descrisse come convinto assertore della trasparenza e nemico del conflitto d’interessi. Postulati irrinunciabili che brandì come una spada nei confronti del suo rivale Luca Barbero, architetto che esercitava no a ieri la professione in città. «Luca, a causa dei suoi trascorsi professionali non potrà condurre il suo mandato senza condizionamentiNon basta che, se venisse eletto, rinunci ad esercitare», ripeté in più occasioni con tono fermo eirremovibile. 
Non solo, contestò dall’interno del partito l’alleanza con i Moderati, indicati come portatori di interessi delle lobby del mattone. In questo modo si conquistò le simpatie delle asso-ciazioni particolarmente attente a questi temi, come “Libera”, e di una parte del partito. Tutto questo non bastò a fargli vincere le Primarie, ma ottenne comunque un buon risultato.
Il 27 aprile scorso, Pinchiaroglio lo ritroviamo al Salone dei Cavalieri seduto a fianco del suo ex-rivale Luca Barbero. Barbero è sempre quel Barbero contro cui Pinchiaroglio aveva puntato il dito accusatore, ugualmente deciso a non modificare gli equilibri politici del passato, in primis l’alleanza con i Moderati, oggi ancor più legittimata dalla svolta centrista di Fassino e Renzi.
Luigi Pinchiaroglio invece non è più lo stesso. Adesso è il vicesindaco in pectore della futura Giunta di Luca Barbero (in caso di una sua vittoria, naturalmente) e soprattutto ha smesso i panni del fustigatore dei costumi politici. Ha completamente dimenticato il motivo per cui contestava la candidatura di Barbero e non sente nemmeno il bisogno di spiegarsi.
Un’amnesia fortissima, al punto da non ricordare che anche il capolista del Pd, Elvio Rostagno, se eletto, si ritroverà con un ingombrante conflitto d’interessi non solo per essere un architetto professionista molto attivo in città, ma anche per il fatto di essere contemporaneamente consigliere regionale, due cariche non incompatibili, ma difficilmente conciliabili.
Pinchiaroglio è diventato pure distratto e non si accorge che nella lista dei suoi alleati “Moderati” compaiono anche ex esponenti di Forza Italia che sicuramente sono l’antitesi di quello che lui ha sempre predicato in politica e che con ogni probabilità si potrebbe ritrovare gomito a gomito in maggioranza.
Sabato 30 in "zona Cesarini", Luca Barbero, di cui nessuno mette in dubbio l’onestà e nemmeno le intenzioni, per togliere argomenti ai veementi attacchi del Movimento 5 Stelle, dopo aver ribadito di “aver dismesso ogni incarico di natura urbanistica”, ha sottoscritto la Carta di avviso pubblico, ovvero un documento formale (redatto da alcuni associazioni sensibili a questo argomento tra cui Libera di don Ciotti) impegnandosi in questo modo a rispettare una sorta di decalogo che lo garantirebbe da ogni ombra di conflitto d’interesse.
Basterà questo gesto per dare soddisfazione a chi da Pinchiaroglio si sarebbe aspettato un po’ più di coerenza, una virtù ormai fuorimoda, ma indispensabile (o uno scotto da pagare) per chi dei princìpi ne fa una bandiera?

La replica di Luigi Pinchiaroglio all'articolo "IL CONFLITTO D’INTERESSE A FASI ALTERNE” 
Pinerolo 5 maggio 2016
In riferimento all’articolo di fondo a firma del Vicedirettore Alberto Maranetto, pubblicato su l’Eco del Chisone del 4 maggio, nel ritenere la critica giornalistica sempre libera e benefica per la democrazia, affinché la stessa non si esaurisca in un mero attacco personale, ritengo doveroso puntualizzare alcuni aspetti che temo siano sfuggiti. 
Le argomentazioni da me sostenute in occasione delle recenti Primarie, cui fa riferimento Maranetto, sono confermate nella loro interezza e, nel caso di mio impegno nella futura Amministrazione comunale, costituiranno il filo conduttore del mio personale agire istituzionale e politico. 
Certo avrebbe fatto molto più comodo a qualcuno se, a Primarie chiuse, avessi deciso di sbattere la porta, ritirarmi sull’Aventino o, nella migliore delle italiche tradizioni, avessi cambiato casacca uscendo dal PD e chiedendo asilo altrove. Forse lo avrei pure trovato, chissà! Già mi immagino i titoli dei giornali. Ma, per rispetto di quei Cittadini che hanno condiviso le mie proposte dandomi la fiducia e il voto alle Primarie, ho ritenuto doveroso fare nulla di tutto ciò. Anzi, forte della mia cocciutaggine e della mia testardaggine nel perseguire gli obiettivi anche in campo politico, mi sono sentito in dovere di rimanere sul pezzo, continuando a dare voce a chi mi ha sostenuto, ben consapevole delle critiche, anche pesanti, cui sarei andato incontro. 
Stare alla finestra, non perseverare nel metterci la faccia in prima persona per le proprie idee anche a costo di scontrarsi contro situazioni così ben radicate da apparire immutabili, abbracciare posizioni di pura testimonianza, buone solo a mettersi la coscienza a posto, continuare a voler giudicare gli altri senza mai porsi nella condizione di essere giudicati, sono soluzioni troppo di comodo che non mi si addicono. E come tali sono da me respinte con la ferma convinzione che per cambiare occorre esserci, anche in posizioni scomode, ma sempre coerenti nel perseguire il bene comune. Gli assenti non sono mai stati protagonisti di alcun cambiamento. Nella migliore delle ipotesi si sono spenti nella loro ombra.A questo proposito, il programma per “#LaCittàCheVerrà”, compresi i temi a me cari sull’etica in politica, contiene parecchi punti sostanziali delle mie ”#IdeeConcrete” che sono fiducioso potranno trovare riscontro nell’azione della futura Amministrazione di Luca Barbero. E il mio impegno affinché tutto ciò possa diventare realtà sarà totale. Saranno poi i fatti reali, e non le parole, a decidere se la missione si rivelerà impossibile e se io sarò stato o meno coerente con le mie idee. 
Sempre disponibile al confronto aperto e alla critica costruttiva sugli aspetti programmatici, in particolare su quelli che riguardano le mie potenziali deleghe, ringrazio per l’attenzione e porgo cordiali saluti.
Luigi Pinchiaroglio  


domenica 6 marzo 2016

Intervista dell'Eco del Chisone ai candidati-sindaco del PD pinerolese

Lo scorso giovedì 3 marzo, il settimanale locale Eco del Chisone ha intervistato Luca Barbero e Luigi Pinchiaroglio i due candidati-sindaco che si sfideranno nell'ambito delle primarie del PD il prossimo 13 marzo 2016. Nei giorni passati avevamo apprezziamo la scelta di Luigi Pinchiaroglio,  di aderire, con scelta autonoma e non "dovuta", alla "Carta di Avviso Pubblico"puoi leggerla qui), documento che ha come sottotitolo significativo: "codice etico per la buona politica".
Lo ribadiamo: auspichiamo che tutti i candidati-sindaco e futuri amministratori della Città di Pinerolo aderiscano convintamente e responsabilmente alla carta di Avviso Pubblico. Non è accettabile che situazioni di conflitto di interesse , palesi o recondite, rendano ostaggio una comunità di interessi oscuri, personali, o personalistici. 

Riportando la dichiarazione impegnativa di Luigi Pinchiaroglio, auspicando, lo ripetiamo, di accogliere e condividere le prossime adesioni
Luigi Pinchiaroglio: "(...) In politica ci sono situazioni in cui, per trasparenza nei confronti dei Cittadini, è eticamente opportuno non si assumano incarichi elettivi se sussistono condizioni riconducibili ad un conflitto di interessi, anche solo potenziale. Non trovandomi io in queste delicate condizioni, non ho alcuna esitazione a sottoscrivere la "Carta di Avviso Pubblico", già in questa fase di Primarie, e a consegnare la copia firmata al Segretario del PD di Pinerolo Stefano Ricchiardi. Nel rispetto di quel "Patto per un'etica nella politica" che il PD di Pinerolo approvò nell’aprile del 2011, alla vigilia delle scorse elezioni amministrative, quando io ero il Segretario del PD di Pinerolo e sottoposi al Direttivo questo importante passaggio politico, oggi riporto all'attenzione delle Cittadine e dei Cittadini la questione dell'etica e della morale in politica. E con la stessa determinazione del 2011, l'affronto a viso aperto, senza indugi, facendone uno dei miei obiettivi del programma elettorale ben sicuro di non avere ostacoli di natura politica e professionale o vincoli di gratitudine nei confronti di miei sostenitori che possano impedirmelo qualora fossi eletto Sindaco.
Il tema del conflitto di interessi viene rivolto ai due candidati a partire dal minuto 38,42. Invitiamo a  considerare le risposte e i contenuti esternati sul tema dai due candidati. Buona visione!

Fonte: Eco del Chisone

Primarie Pd Pinerolo: dibattito "caldo" tra Barbero e Pinchiaroglio nella diretta streaming dell'Eco del Chisone

Si è appena conclusa nella redazione dell'Eco del Chisone, diffusa in diretta streaming, la doppia intervista ai candidati alle primarie del Pd di Pinerolo, Luca Barbero e Luigi Pinchiaroglio, intervistati dal direttore dell'Eco del Chisone Pier Giovanni Trossero e dal vice direttore Alberto Maranetto. Un confronto denso di argomenti e di approfondimenti che messo in luce le personalità e i contenuti delle proposte dei due contedenti.

Un' ora circa dibattito serrato durante  il quale i candidati non si sono risparmiati. Moltissimi gli argomenti toccati dalle politiche urbanistiche, alle strategie per la difesa dell'Ospedale di Pinerolo e dei servizi, dalle scelte in merito al futuro della scuola di cavalleria e del Polo culturale alle alleanze politiche. Poi un serrato testa a testa ad alta tensione sulla questione del conflitto di interessi svicerato in ogni suo aspetto.

Il video dell'incontro è disponibile sul canale youtube Eco del Chisone Eco Mese.