giovedì 21 luglio 2022

Coordinamento Associazioni Pinerolesi: replica alla risposta del Sindaco di Pinerolo alla petizione a “Tutela dell’area ex Vagnone , ciminiera con nido e cicogne”.

Torniamo ad occuparci di urbanistica, torniamo ad occuparci di gestione del territorio perchè in data 15 luglio u.s. è giunta al Coordinamento Associazioni Pinerolesi la risposta, a firma del Sindaco della città di Pinerolo, alla petizione, sottoscritta da circa 500 cittadini pinerolesi, avente per oggetto la “Tutela dell’area ex Vagnone , ciminiera con nido e cicogne” (puoi leggere qui la risposta del Sindaco di Pinerolo).

Pertanto continua la battaglia culturale che vede impegnate associazioni pinerolesi, gruppi, cittadine e cittadine, a difesa delle cicogne, della ciminiera, dello storico opificio Vagnone, della storia architettonica-urbanistica di Pinerolo. Come abbiamo già scritto, non sono solo le cicogne ad essere in pericolo: con l'avallo di "umanissime regole", si sta distruggendo il patrimonio storico-urbanistico di Pinerolo, elemento fondante e identitario di una comunità!

Di seguito il comunicato stampa in replica alla risposta del Sindaco di Pinerolo




Comunicato stampa del Coordinamento Associazioni Pinerolesi
in replica alla risposta del Sindaco di Pinerolo

La risposta del sindaco non ci convince: si vuole distruggere uno storico opificio per costruire l’ennesimo supermercato che di certo danneggerebbe il commercio di vicinato.

In data 15 luglio u.s. è giunta al Coordinamento Associazioni Pinerolesi la risposta, a firma del Sindaco della città di Pinerolo, alla petizione, sottoscritta da circa 500 cittadini pinerolesi, avente per oggetto la “Tutela dell’area ex Vagnone , ciminiera con nido e cicogne”. La risposta pervenuta, garbata nella forma e nei toni è da ritenersi del tutto insoddisfacente nei contenuti, in quanto:

  • per il primo punto ignora che la delibera 38 di “Adozione del progetto preliminare alla Variante Generale del Piano Regolatore Generale” approvata dal Consiglio Comunale della città di Pinerolo in data 30 giugno 2021, accogliendo un’osservazione formulata dagli Uffici Regionali in sede di conferenza di copianificazione e valutazione, riconferma la persistenza (o la riproposizione) del vincolo di tutela ai sensi dell’ex art. 45 delle NTA del PRGC vigente con riferimento all’edificio, in posizione centrale nell’area dell’ex setificio Vagnone, ritenuto di interesse storico ambientale.
  • ancora per il primo punto ignora che la ciminiera, nella sua posizione puntuale, rientra nella fascia di rispetto del torrente Lemina. Il Permesso di Costruire n° 11 del 10/03/2022, che ne prevede l’abbattimento, è mancante del parere della Commissione Locale per il Paesaggio, compromettendo la validità dell’atto la cui applicabilità è quindi dubbia. Il combinato disposto dei due punti precitati, a giudizio degli scriventi, rende inefficace il contenuto sia della delibera 14 del 14/04/2021 che del PDC 11 del 10/03/2022. Il mantenimento dell’edificio di interesse storico documentale rende impraticabile il perseguimento dell’iniziativa di realizzazione di una nuova (ed aggiungiamo ulteriore) piattaforma commerciale di medie dimensioni, che, se realizzata, determinerebbe un grave nocumento alla struttura attuale del commercio pinerolese.

Permane peraltro un fondato dubbio in merito alla legittimità della destinazione esclusivamente commerciale prevista dal progetto che interessa l'area in oggetto in quanto la tabella di zona inclusa nel testo del Piano regolatore comunale, che identifica tale area come B 4.1, riporta per la stessa la previsione di destinazione d'uso esclusivamente residenziale, quindi in netto contrasto con la prevista costruzione di un nuovo supermercato.

Si auspicano atti concreti affinché si possa dire “Pinerolo città delle cicogne” (e non “dei supermercati”).

  • per il secondo punto, rileviamo che l’unico impegno formale assunto dall’Amministrazione Comunale, inserito nella delibera N° 14 richiamata in precedenza, con riferimento alla realizzazione di posatoi atti ad accogliere un nido di cicogne riguarda esclusivamente il posatoio al parco della Pace. Tale previsione risulta sostituita dall'accordo con la proprietà, citato nella risposta del Sindaco, che  prevede invece il posatoio compensativo nel sito stesso oggetto di intervento edilizio ma di questa proposta non risultano ancora evidenze formali. Non si può peraltro non accogliere con favore la conferma, attraverso il testo della risposta alla petizione, di un’adesione implicita dell’Amministrazione Comunale alla proposta avanzata dal Coordinamento delle Associazioni Pinerolesi all’inserimento nel territorio cittadino di una pluralità di posatoi, atti a rendere concreta la proposta avanzata dallo stesso Coordinamento, finalizzata a dare vita al progetto “Pinerolo città delle cicogne”.


Attendiamo ancora risposte in merito alla domanda: davvero si può "legalmente" distruggere il nido delle cicogne, specie protetta dalla legislazione italiana?

Il Coordinamento delle Associazioni Pinerolesi rimane in fiduciosa attesa di una risposta formale e quindi scritta, ad oggi non pervenuta, alla lettera datata 18 maggio 2022, avente per oggetto “Cicogne area ex Vagnone conformità alla legge 157/92 ed autorizzazione Città Metropolitana di Torino”in merito ai quesiti avanzati e che qui vengono riproposti ovvero:

  • di conoscere secondo quale norma di legge si ritenga superata la previsione della L. 152/92 nella parte in cui la stessa vieta la distruzione di nidi di uccelli di specie selvatiche senza prevedere che la loro sostituzione o ricostruzione in altro sito possa esimere da tale divieto 
  • di ricevere copia dell’autorizzazione alla distruzione del suddetto nido a seguito della demolizione della ciminiera, rilasciata dal Settore Tutela Fauna della Città Metropoli.


Risposta del sindaco di Pinerolo alla petizione a “Tutela dell’area ex Vagnone , ciminiera con nido e cicogne”.

 




martedì 19 luglio 2022

19 luglio 1992 - ore 16.58 - Strage di Via D'Amelio: Paolo Borsellino, Agostino Catalano, Emanuela Loi, Walter Eddie Cosina, Claudio Traina, Vincenzo Li Muli


19 luglio 1992 - ore 16.58 - Strage di Via D'Amelio:  a trent'anni dalla strage, siamo ancora a chiedere verità e giustizia  sullo scandalo di una strage di Stato, sull'infamia di "pezzi" di Stato collusi con mafie e "zona grigia". Anche la Strage di Via D'amelio, come le altre che hanno insanguinato la storia del nostro Paese, attende piena Verità e piena Giustizia. Questo il debito che abbiamo nei confronti di coloro che persero la vita per essere, sino in fondo, fedeli servitori dello Stato e della comunità.


PER AMORE

Paolo Borsellino (52 anni) giudice 
 Agostino Catalano (43 anni) assistente-capo Polizia di Stato 
Emanuela Loi ( 24 anni) agente Polizia di Stato 
Walter Eddie Cosina (31 anni) agente scelto Polizia di Stato 
Claudio Traina (27 anni) agente scelto Polizia di Stato  
Vincenzo Li Muli   (22 anni) agente Polizia di Stato




Fiammetta Borsellino:
«Non partecipo agli anniversari di via D’Amelio. Mio padre fu lasciato solo e tradito. Una parte si è appropriata della memoria, anche indebitamente, monopolizzandola. Quando ho denunciato la solitudine di mio padre e il tradimento da parte dei suoi colleghi ho sentito il gelo intorno a me. Mio padre diceva sempre che molte cose non si possono provare, tuttavia se ne possono trarre conseguenze. All’indomani di via D’Amelio, mia madre aveva rifiutato i funerali di Stato. Allo stesso modo, noi figli abbiamo deciso di non partecipare mai più a cerimonie e celebrazioni di Stato finché non sarà chiarito, anche fuori dai processi penali, tutto quello che è accaduto. Per me fare memoria è avere risposte in termini di cose concrete, che ci avvicinino alla verità. Fare memoria non è dire vuote parole».


Salvatore Borsellino:"Sono passati trenta lunghi anni senza verità. Sono stati celebrati numerosi processi, ma ancora attendiamo di conoscere tutti in nomi di coloro che hanno voluto le stragi del '92-'93. Abbiamo chiaro che mani diverse hanno concorso con quelle di Cosa nostra per commettere questi crimini, ma chi conosce queste relazioni occulte resta vincolato al ricatto del silenzio. Ora chiediamo noi il silenzio. Silenzio alle passerelle. Silenzio alla politica. Invece di fare tesoro di ciò che in questi trent'anni è successo  ci accorgiamo che la lotta alla mafia non fa più parte di nessun programma politico. Anzi, alcuni recenti provvedimenti legislativi, come la cosiddetta riforma che introduce il principio dell'improcedibilità per numerosi tipi di reati e la cosiddetta riforma dell'ergastolo ostativo in discussione presso il Senato, fanno carta straccia degli insegnamenti di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino. Adesso basta con queste disonestà. I cittadini si aspettano dalle istituzioni azioni concrete, dissociazioni dalla mafia e soprattutto trasparenza per riavere la loro fiducia. Quest'anno la nostra giornata di memoria si intitolerà "Il suono del silenzio" e poichè niente deve poter rompere questo silenzio, se non la musica, ci sarà in via D'Amelio soltanto una pedana sopra la quale un grande violoncellista, Luca Franzetti, che abbiamo scelto non soltanto per la sua arte ma anche per il suo grande impegno civile, suonerà e commenterà le sei suites per violoncello solo di Bach, in particolare la numero 2, ispirata alla rabbia e la numero 3, ispirata all'amore". 

giovedì 23 giugno 2022

CICOGNE E CIMINIERA: il Coordinamento Associazioni Pinerolesi ribadisce la loro difesa; Il sindaco e l'assessora ne vogliono lo sfratto e l'abbattimento


Continua la battaglia culturale che vede impegnate associazioni pinerolesi, gruppi, cittadine e cittadine, a difesa delle cicogne, della ciminiera, dello storico opificio Vagnone, della storia architettonica-urbanistica di Pinerolo. Come abbiamo già scritto, non sono solo le cicogne ad essere in pericolo: con l'avallo di "umanissime regole", si sta distruggendo il patrimonio storico-urbanistico di Pinerolo, elemento fondante e identitario di una comunità! Condividiamo ancora una volta quanto scrive Marco Calliero, storico, archivista e , come molti di noi, innamorato di Pinerolo: «Il setificio Vagnone di Abbadia, un altro opificio storico di Pinerolo in pericolo. Oramai sono a rischio estinzione. Più ancora delle cicogne. L’accanimento del Piano regolatore comunale su questi luoghi è scientifico. Un autentico crimine verso l’identità del territorio». Maurizio Trombotto, presidente della sezione pinerolese di Italia Nostra, ne parla in una intervista rilasciata a Voce Pinerolese ( vedi qui)

Lo scorso venerdì 17 giugno 2022 si è tenuto un incontro negli uffici del Settore Tutela Fauna della Città Metropolitana di Torino fra i rappresentanti del Coordinamento Associazioni Pinerolesi, l'Amministrazione della Città di Pinerolo e la proprietà dell'area setificio ex Vagnone, per discutere il problema della tutela delle cicogne residenti sulla ciminiera. Come noto, esiste un progetto che prevede l'abbattimento della ciminiera e degli edifici industriali storici esistenti per la costruzione di quello che dovrebbe essere il 17° supermercato pinerolese.
Da parte nostra ribadiamo che "Continuiamo ad occuparci di gestione del territorio poiché, a nostro parere, questo può rappresentare un indicatore utile ad individuare gli scopi, gli indirizzi,  il “progetto generale” che guida e determina non solo il carattere di una amministrazione locale ma anche della sua comunità. Non solo: avere cura e amore per i territori è un primo fondamentale strumento per opporsi a "mafie e pensiero mafioso".
                                                     Pinerolo merita più amore!


Comunicato stampa
Incontro presso Citta' Metropolitana di Torino - Settore Tutela Fauna e Flora

Venerdì 17 giugno il Settore Tutela Fauna della Città Metropolitana di Torino ha convocato un incontro con i rappresentanti del Coordinamento Associazioni Pinerolesi, l'Amministrazione della Città di Pinerolo e la proprietà dell'area setificio ex Vagnone per discutere il problema della tutela delle cicogne residenti sulla ciminiera. Come noto esiste un progetto sull'area che prevede l'abbattimento della ciminiera e degli edifici industriali storici esistenti per la costruzione di un nuovo supermercato. Il Coordinamento ha ribadito la contrarietà all'abbattimento della ciminiera (con eliminazione del nido), in quanto la coppia di cicogne è stanziale, occupa il nido tutto l'anno ed è aleatorio che utilizzino il posatoio sostitutivo attualmente previsto al Parco della Pace.

E’ emerso con chiarezza, da parte dei funzionari presenti della Città Metropolitana, che la normativa vigente impedisce la distruzione/rimozione dei nidi delle cicogne e nessuna autorizzazione in deroga è stata rilasciata dagli Enti competenti .


La proprietà dell'area ha ribadito la volontà di procedere con l’abbattimento totale di tutti gli edifici esistenti, cancellando un pezzo importante del patrimonio di archeologia industriale esistente a testimonianza della storia della Comunità pinerolese, rendendosi esclusivamente disponibile ad incrementare le opere a compensazione mediante la realizzazione di tre posatoi per nuovi nidi, di cui uno posto nel sito stesso oggetto dei lavori e gli altri nelle immediate vicinanze. La scelta precedente di installare un posatoio nel Parco della Pace, è stata valutata come non ottimale ed abbandonata a seguito di un parere tecnico-veterinario specializzato.

L'Amministrazione Comunale, rappresentata dal Sindaco Salvai e dall’’assessora Proietti (presenti entrambi all’incontro), ha manifestato la volontà di procedere con il progetto originario di abbattimento dei fabbricati esistenti compresa la ciminiera e di realizzazione di una nuova costruzione, accogliendo favorevolmente le nuove proposte avanzate dalla proprietà in merito ai posatoi. Riportiamo che, mentre da un lato l’Amministrazione non ha dimostrato alcun interesse per la tutela del patrimonio storico industriale di Pinerolo, la stessa amministrazione lo ha manifestato per la collaborazione con il Coordinamento delle Associazioni Pinerolesi in merito alla realizzazione del progetto "Pinerolo Città delle Cicogne", progetto avanzato dal Coordinamento stesso, avente finalità naturalistiche e turistiche.

La Città Metropolitana convocherà nuovo incontro durante il quale la proprietà esporrà , anche dal punto di vista tecnico, i contenuti della loro proposta.

Il Coordinamento specifica che non esiste alcun accordo diverso dal mantenimento della ciminiera col suo nido e ricorda di essere in attesa della risposta da parte del Sindaco alla petizione sottoscritta da oltre 500 pinerolesi, depositata il 31 maggio scorso




giovedì 2 giugno 2022

2 GIUGNO - FESTA DELLA REPUBBLICA ITALIANA nata dalla RESISTENZA ANTIFASCISTA

Il 2 giugno l’Italia ricorda il referendum del 1946 con cui gli italiani furono chiamati a scegliere tra la Monarchia e la Repubblica. Dopo la tragica esperienza del ventennio di dittatura fascista culminato con la II Guerra Mondiale, per la prima volta la società italiana visse l’esperienza di libere elezioni a suffragio universale maschile e femminile: si votò domenica 2 e lunedì 3 giugno per l’elezione di un’Assemblea Costituente, alla quale sarebbe stato affidato il compito di redigere la nuova carta costituzionale. Contemporaneamente si tenne il referendum istituzionale per la scelta — appunto — tra Monarchia (che ottenne 10.719.284 voti) e Repubblica (12.717.923). Un milione e mezzo furono le schede bianche e nulle. La Repubblica prevalse quindi con  2 milioni di voti di scartoIl voto referendario mostrò tuttavia una spaccatura evidente, tra Nord e Sud: il Nord votò a maggioranza repubblicana mentre il Sud confermò la tradizionale fedeltà all'istituto monarchicoNel 1946 gli aventi diritto al voto erano 28 milioni, i votanti furono quasi 25 milioni

ll ricordo di quella giornata storica nei racconti di chi c’era e un appello da parte di Maria Lisa (Marisa) Cinciari Rodano rivolto alle donne, a memoria di quel loro primo voto del 1946: " Ho un appello da fare per questo 2 giugno, ed è proprio a loro, le più giovani: impegnatevi in politica, scendete in campo, non solo per il vostro interesse personale (oggi vedo troppo individualismo in politica), ma per quello di tutti, per lo sviluppo democratico del nostro Paese e dell’Europa"


Maria Lisa (Marisa) Cinciari Rodano:
un secolo di vita antifascista, vissuta in difesa dei diritti delle donne: partigiana, deputata e senatrice comunista, tra le fondatrici dell'Udi, l'Unione donne italiane. “Gli episodi di odio e razzismo mi hanno riportato ai giorni più bui della nostra storia. Ma chi li ha vissuti non dimentica

LA PRIMA VOLTA AL VOTO DELLE DONNE
È il 2 giugno del 1946. Lunghissime file di donne attendono di fronte ai seggi elettorali.
È una giornata storica per loro e per l’intero Paese, e non c’è nord o sud che faccia differenza.
Difatti, proprio in quella giornata, le donne vengono chiamate, per la prima volta, alle urne, per esprimere il loro voto su Monarchia o Repubblica e per eleggere i membri dell’Assemblea costituente.
Una data importante, che segna un punto di svolta: sino a quel momento alle donne è sempre stato proibito qualsiasi “avvicinamento” al mondo politico.
Nel corso degli anni precedenti al 1946, erano state numerose le lotte animate dallo spirito di emancipazione femminile. Nella loro ribellione a questo “sistema”, le donne avevano sempre chiesto il diritto di accesso all’istruzione e quindi alle università, cercando di ottenere la tanto agognata parità dei diritti.
Prima dell’Unità d’Italia, infatti, i vari Stati italiani avevano legislazioni molto diverse e contrastanti in materia: alcuni concedevano pochi diritti alle donne, mentre altri glieli negavano totalmente. Successivamente, con la nascita del Regno d’Italia e l’adozione del Codice Albertino, risalente al re Carlo Alberto, si decise di limitare quasi totalmente tutti i diritti delle donne.
Ho un appello da fare per questo 2 giugno, ed è proprio a loro, le più giovani: impegnatevi in politica, scendete in campo, non solo per il vostro interesse personale (oggi vedo troppo individualismo in politica), ma per quello di tutti, per lo sviluppo democratico del nostro Paese e dell’Europa».




  • Adele Bei
  • Bianca Bianchi
  • Laura Bianchini
  • Elisabetta Conci
  • Maria De Unterrichter Jervolino
  • Filomena Delli Castelli
  • Maria Federici
  • Nadia Gallico Spano
  • Angela Gotelli
  • Angela M. Guidi Cingolani
  • Leonilde Iotti
  • Teresa Mattei
  • Angelina Livia Merlin
  • Angiola Minella
  • Rita Montagnana Togliatti
  • Maria Nicotra Fiorini
  • Teresa Noce Longo
  • Ottavia Penna Buscemi
  • Elettra Pollastrini
  • Maddalena Rossi
  • Vittoria Titomanlio

VIVA L'ITALIA CHE NON HA PAURA


"Salviamo le cicogne e la storia di Pinerolo". Depositate oltre 500 firme a sostegno della petizione al sindaco.

Con il superamento delle 500 sottoscrizioni raccolte fra le cittadine e i cittadini pinerolesi  cittadini pinerolesi, lo  scorso 28 maggio il Coordinamento ha concluso la raccolta firme necessarie a  presentare la petizione al Sindaco di Pinerolo.
Il Coordinamento ha pertanto  deciso di interrompere la raccolta di ulteriori firme perché è prioritario presentare quanto prima il plico contenente i fogli sottoscritti: infatti il Sindaco, secondo regolamento comunale, può attendere fino a 60 giorni prima di rispondere.
Ma il tempo stringe perché l'abbattimento delle ciminiera potrà avvenire al termine del periodo di nidificazione (stabilito al prossimo 15 settembre) benché la coppia i cicogne pinerolesi (battezzate Pina&Raul) siano stanziali e quel nido sia la loro dimora da oltre 20 anni
Ci fermiamo qui perché non è necessario riempire altri fogli di firme per dimostrare che i pinerolesi non vogliono la cancellazione di un sito storico industriale di Pinerolo per sostituirlo con un supermercato (il 17° supermercato cittadino), né di vedere abbattuto e cancellato il meraviglioso spettacolo offerto dalla ciminiera col nido sulla sommità abitato dalle cicogne e da tre cicognini.
Il numero di firme raccolte in poche ore di banchetto e la numerosità delle persone accorse spontaneamente a sostegno della petizione sono la testimonianza evidente  di questa volontà.

Per quanto ci riguarda: "Continuiamo ad occuparci di gestione del territorio poiché, a nostro parere, questo può rappresentare un indicatore utile ad individuare gli scopi, gli indirizzi,  il “progetto generale” che guida e determina non solo il carattere di una amministrazione locale ma anche della sua comunità. Non solo: avere cura e amore per i territori è un primo ma fondamentale strumento per opporsi a "mafie e pensiero mafioso".
Pinerolo merita più amore!
fotografia di BATTI GAI

Comunicato stampa

Nella mattinata di martedì 31 maggio è stata depositata presso l'ufficio Protocollo della Città di Pinerolo la petizione al Sindaco per la tutela del sito storico industriale ex seteria Vagnone e delle cicogne che vivono da oltre vent'anni nel nido costruito sulla sommità della ciminiera che si erge all'interno dell'area. Come noto, sia la ciminiera che tutti gli edifici presenti nell'area sono destinati all'abbattimento per realizzare una nuova costruzione da adibire, probabilmente, a supermercato.

In sole due giornate e mezza di raccolta firme, la petizione è stata sottoscritta da oltre 500 cittadini pinerolesi (513 precisamente) presso il banchetto organizzato dal Coordinamento Associazioni Pinerolesi, cittadine e cittadini determinati a dimostrare la propria volontà di conservare un pezzo di storia e di bellezza della Città di Pinerolo.
Ora spetta al Sindaco di Pinerolo l'onere di rispondere entro non oltre sessanta giorni alle seguenti istanze oggetto della petizione:

1. garantire la conservazione degli elementi di pregio storico, documentale ed architettonico presenti nell’area, favorendo il recupero funzionale degli edifici storici presenti

2. garantire la continuità della presenza delle cicogne nell’area stessa, evitando la distruzione della ciminiera e del nido sulla sua sommità

3. installare sul territorio cittadino ulteriori posatoi idonei alla nidificazione delle cicogne per rendere Pinerolo la “Città delle cicogne"

In capo al Coordinamento Associazioni Pinerolesi è invece l'onere di essere portavoce dei cittadini sottoscrittori nel confronto con l' Amministrazione pubblica di Pinerolo, contribuendo alla ricerca del miglior bilanciamento possibile tra la legittima iniziativa privata sull'area e le istanze di tutela delle cicogne e degli edifici storici espresse dalla cittadinanza. 
Inoltre il Coordinamento sarà promotore del Progetto "Pinerolo città delle Cicogne", da realizzare in concerto con l' Amministrazione pubblica di Pinerolo.

SOGGETTI ADERENTI AL COORDINAMENTO ASSOCIAZIONI PINEROLESI:

Associazioni:
- Italia Nostra Sezione del Pinerolese "Ettore Serafino"
- LIPU delegazione di Torino
- Legambiente circolo di Pinerolo
- LAC Lega Abolizione caccia Sezione di Pinerolo
- Osservatorio 0121 - Salviamo il paesaggio
- Associazione Provinciale FederTerziario Torino
- LIDA – Lega italiana diritti dell'animale Sezione di Pinerolo

Gruppi:
- APP - Ambientalisti per Pinerolo
- Associazione Rita Atria Pinerolo
- Comunità Laudato Si' Pinerolo

venerdì 27 maggio 2022

Pinerolo merita più amore: "Salviamo le cicogne e la storia di Pinerolo!"

Grazie al clamoroso successo della petizione "Salviamo le cicogne di Pinerolo " lanciata sulla piattaforma "Change.org" da Simona Casadei allo scopo di salvare la coppia di cicogne che da oltre vent'anni hanno costruito il loro nido sulla ciminiera dell'ex Setificio Vagnone, si è rianimata anche la battaglia culturale per salvare dalla distruzione  l'ennesimo storico opificio di Pinerolo, l'ex Setificio Vagnone. 

Sabato 28 maggio 2022 prosegue la raccolta firme di sottoscrizione della Petizione presso il banchetto del Coordinamento Associazioni Pinerolesi, in via Chiappero 21 in Pinerolo , petizione finalizzata a richiedere che l'Amministrazione della Città di Pinerolo promuova la conservazione del nido esistente nella sua attuale collocazionesalvaguardi la memoria storica e industriale di Pinerolo promuovendo il recupero degli edifici storici dell'ex setificio Vagnone, ovviamente inclusa la ciminiera. 

Un nuovo centro commerciale "a loro insaputa! 

La presente amministrazione aveva infatti deliberato l'abbattimento della ciminiera su cui è posato il nido delle cicogne e dello storico edificio industriale per  permettere alla proprietà una riconversione dell'area a fini commerciale, tale da consentire la nascita del 17° centro commerciale pinerolese. Tuttavia nel dibattito avvenuto in  consiglio comunale (dibattito è in questo caso un termine ironico giacché la presentazione della delibera  è durata circa 5 minuti e si è svolta alla fine di una lunga seduta tenutasi "on line")  mai che si renda manifesto il fine dell'iniziativa dei privati, ovvero la costruzione dell'ennesimo centro commercialeNon solo ma, nell'ambito  di una seduta della Commissione Urbanistica svoltasi recentemente, è addirittura emerso che tale destinazione d'uso  fosse del tutto ignorata pure dall'assessora all'Urbanistica. Insomma, il consiglio comunale di Pinerolo, e la sua maggioranza, ha deliberato su qualcosa che di cui neppure era a conoscenza? Insomma, un nuovo centro commerciale "a loro insaputa"!

PINEROLO MERITA PIÙ AMORE

Ma non sono solo le cicogne ad essere in pericolo: con l'avallo di "umanissime regole", si sta distruggendo il patrimonio storico-urbanistico di Pinerolo, elemento fondante e fondamentale di una comunità! Condividiamo pertanto quanto scrive Marco Calliero, storico, archivista e , come molti di noi, innamorato di Pinerolo :«Il setificio Vagnone di Abbadia, un altro opificio storico di Pinerolo in pericolo. Oramai sono a rischio estinzione. Più ancora delle cicogne. L’accanimento del Piano regolatore comunale su questi luoghi è scientifico. Un autentico crimine verso l’identità del territorio».




La Petizione "Salviamo le cicogne e la storia di Pinerolo"

ll neo-costituito "Coordinamento delle Associazioni Pinerolesi"  (CAP) è lieto di annunciare che sabato 28 maggio prosegue la raccolta firme di sottoscrizione della Petizione finalizzata a richiedere che l'Amministrazione della Città di Pinerolo ponga in essere le seguenti azioni:

- salvaguardi la memoria storica e industriale di Pinerolo, promuovendo il recupero degli edifici storici dell'ex setificio Vagnone, inclusa la ciminiera con il nido di cicogne alla sua sommità
- promuova la conservazione del nido esistente e la sua attuale collocazione sulla ciminiera, da oltre 20 anni abitato dalla coppia di cicogne stanziali di Pinerolo, nel quale decine di cicognini sono finora nati
- si impegni ad elaborare un progetto, di concerto con le associazioni pinerolesi, per la posa di ulteriori posatoi per nidi sul territorio pinerolese che favoriscano l'insediamento di nuove coppie di cicogne, consentendo a Pinerolo di fregiarsi del titolo di "Città delle Cicogne"

La raccolta firme, nel rispetto del Regolamento comunale per la Partecipazione democratica dei cittadini, si svolgerà dalle ore 09:30 alle ore 18:00 circa, presso il banchetto del Coordinamento in via Chiappero 21 in Pinerolo 
La raccolta firme è riservata ai soli residenti della Città di Pinerolo.

Aderiscono al "Coordinamento delle Associazioni Pinerolesi":
le Associazioni:
		- Italia Nostra Sezione del Pinerolese "Ettore Serafino"
		- LIPU delegazione di Torino
		- Legambiente circolo di Pinerolo
		- LAC Lega Abolizione caccia Sezione di Pinerolo
		- Osservatorio 0121 - Salviamo il paesaggio
		- Federterziario Sezione di Torino
		- LIDA – Lega italiana diritti dell'animale Sezione di Pinerolo

i Gruppi: 	- APP - Ambientalisti per Pinerolo
		- Associazione Rita Atria Pinerolo
		- Comunità Laudato Sì Pinerolo