domenica 26 febbraio 2023

Area TURCK: PINEROLO HA BISOGNO DI UN NUOVO QUARTIERE? NOI DICIAMO DI NO!

Associazioni e cittadini pinerolesi continuano ad impegnarsi nella difesa di luoghi che amministrazioni comunali vorrebbero distruggere, cementificare, cancellando con essi elementi identitari della comunità, il "patrimonio-bene comune" su cui deve fondarsi la cultura stessa della comunità. Dietro l'aridità dei documenti urbanistici, infarciti di sigle, commi e articoli di leggi, sono "celati" i luoghi che hanno accompagnato la storia  di una cittadina quale Pinerolo. Fra questi, e fra i più importanti, l'area TURK.

Come abbiamo già scritto: "(...)il progetto relativo all'area Turk era stato definito "a guida pubblica", motivo per il quale dovrebbe essere scontato-obbligatorio aspettarsi e riscontrare in quel progetto conclamate utilità a favore della comunità. Tuttavia, esaminando la  documentazione progettuale a disposizione, l'impressione che ne abbiamo ricavato è stato quella di essere di fronte all'ultimo atto di una serie di azioni tese anzitutto ad agevolare quanto più possibile quella che molti considerano la più grande speculazione edilizia privata mai avvenuta in Pinerolo"(...). Voci autorevoli (nel campo accademico italiano, e sinanco il TICCIH, Comitato Internazionale per la Conservazione del Patrimonio Industriale) si  sono levate pure a difesa dello storico opificio presente nell'area, l'ex merlettificio Turk, vero e proprio monumento-archetipo dell'architettura industriale.  Eppure, sinora nulla è valso a fermare quella prevista demolizione, necessaria  a consentire la realizzazione del "nuovo quartiere" : uno “scempio culturale", l'ennesimo, compiuto a danno di Pinerolo, cittadina che celebra proprio in questi tempi il millenario della sua fondazione.

Il C.A.P. Coordinamento Associazioni Pinerolesi  così si esprime, attraverso un comunicato stampa indirizzato alla comunità, agli organi di informazione, agli amministratori locali:

Area TURCK: PINEROLO HA BISOGNO DI UN NUOVO QUARTIERE?

NOI DICIAMO DI NO!

volantino del COORDINAMENTO ASSOCIAZIONI PINEROLESI

Riportiamo il testo del volantino: 

Nelle scorse settimane le proprietà della grande area compresa tra il Lemina ed il Moirano (su quest’ultimo si affaccia, lungo il corso Piave, l’edificio dello stabilimento Turck) hanno provveduto ad una pulizia complessiva delle superfici non occupate dagli ex edifici industriali.
Da più parti quest’azione è stata interpretata come propedeutica alla firma della Convenzione tra l’Amministrazione Comunale e le proprietà private, al fine di dare attuazione alle previsioni urbanistiche previste nel Piano Esecutivo Convenzionato (PEC).
La condizione posta da tempo, da parte della città di Pinerolo, per la firma della convenzione è la definizione formale di un atto di coordinamento tra le proprietà stesse, consorzio od altra forma giuridica, al fine di avere un unico interlocutore privato con il quale confrontarsi.

Se cosi è assisteremo, forse già entro quest’anno, all’apertura di un grande cantiere, il più grande negli ultimi decenni di storia recente di Pinerolo, che consegnerà alla città un nuovo quartiere,che prevede la costruzione di più di 900 nuovi vani, con alcune “case alte” di nove piani fuori terra.

Questo intervento si inserisce in una situazione tuttora di crisi del mercato immobiliare pinerolese, caratterizzato da svariate centinaia di alloggi vuoti (invenduti e non utilizzati) e rischia di portare ad un ulteriore svalutazione dei valori immobiliari del patrimonio edilizio residenziale esistente, che costituisce il risultato concreto dei risparmi di una vita di migliaia di famiglie pinerolesi.

Chi ci guadagnerà da questa grande operazione immobiliare? Alcuni, pochi, tra i soliti e più noti costruttori di Pinerolo.

Chi ci perderà da questa iniziativa? La Comunità di Pinerolo nel suo insieme.

Per quali motivi?

  • oltre al rischio, già richiamato, di svalutazione dei valori immobiliari del patrimonio edilizio residenziale esistent
  • sarà sostanzialmente distrutta la testimonianza più significativa di archeologia industriale del pinerolese, con l’abbattimento di gran parte dell’ex stabilimento Turck. E’ prevista infatti la sola conservazione della percezione volumetrica e dei caratteri identificativi del tipo edilizio originario del cosiddetto Follone ovvero della parte arsa dal fuoco dieci anni or sono nel 2013.
  • sarà deteriorato lo sky line della città di Pinerolo, già fortemente compromesso con la costruzione del “grattacielo”di diciassette piani, con la costruzione di case “alte” nove piani, quando gli edifici residenziali di Pinerolo non superano in alcun caso i cinque piani;
  • sarà fortemente compromessa la viabilità dell’intero asse di corso Piave e vie limitrofe, dove andranno inevitabilmente a concentrarsi i flussi di traffico aggiuntivi correlati ai nuovi residenti dei più di 900 nuovi vani. Questo in quanto l’apertura di un ponte sul torrente Lemina, con il collegamento della viabilità interna del nuovo quartiere con la via Toscanini, rimane al momento un’ipotesi progettuale, senza alcuna certezza di una sua realizzazione;
  • si correrà il rischio del determinarsi di un “cono d’ombra”, stante l’altezza di parte dei nuovi edifici e della vicinanza degli stessi, a discapito della qualità della vita dei frequentatori, in orario scolastico, dei plessi posti lungo la via Serafino.


Tutto questo per quali ragioni?

Perchè l’Amministrazione Comunale, pur approvando una Variante Generale al Piano Regolatore cittadino, ad oggi di destino incerto, non ha avuto il coraggio di ridurre le capacità edificatorie abnormi riconosciute a quest’area di trasformazione.

Cosa proponiamo?

Di fermare il procedimento in corso dello Strumento Urbanistico Esecutivo (S.U.E) e di ripensare le caratteristiche dell’intervento, nel rispetto dell’iniziativa privata:

  •  conservando l’intera struttura dell’ex merlettificio Turk
  •  riducendo le capacità edificatorie
  • riducendo l’altezza degli edifici, rendendola cosi coerente con le altezze medie degli edifici residenziali esistenti
  • allontanando le nuove costruzioni dai plessi scolastici di via Serafino
  • prevedendo l’inserimento di una quota di edilizia residenziale pubblica, per le fasce di popolazione altrimenti in difficoltà economica nell’accesso alla casa

SOGGETTI ADERENTI AL COORDINAMENTO ASSOCIAZIONI PINEROLESI:

Associazioni e gruppi:

- Italia Nostra Sezione del Pinerolese "Ettore Serafino"

- LIPU delegazione di Torino

- Legambiente circolo di Pinerolo

- LAC Lega Abolizione caccia Sezione di Pinerolo

- Osservatorio 0121 - Salviamo il paesaggio

- Comunità "Laudato Sì" Pinerolo

- Associazione Provinciale FederTerziario Torino

- APP - Ambientalisti per Pinerolo

- Gruppo “Ass. Rita Atria Pinerolo”

l'antico opificio ex merlettificio TURK

l'area TURK




mercoledì 22 febbraio 2023

Pestaggio ai danni degli studenti del Liceo Michelangiolo di Firenze: Lettera della Preside Annalisa Savino agli studenti,ai genitori,ai docenti, al personale dell'istituto

Liliana Segre scelse la parola INDIFFERENZA affinchè venisse  impressa sul muro che accoglie i visitatori del  "Binario 21", divenuto il Memoriale della Shoah di Milano .

Vogliamo sottolineare il passaggio della lettera che Annalisa Savino, Preside del Liceo Scientifico "Leonardo Da Vinci " di Firenze, ha voluto indirizzare ai suoi studenti, ma anche ai genitori degli studenti e ai docenti dell'istituto,a seguito del pestaggio di cui sono state vittime alcuni studenti dell'istituto, passaggio nel quale si richiama il sentimento della INDIFFERENZA come condizione essenziale alla affermazione del fascismo italiano: "(...) Il fascismo in Italia non è nato con le grandi adunate da migliaia di persone. E' nato ai bordi di un marciapiede qualunque, con la vittima di un pestaggio per motivi politici che è stata lasciata a sé stessa da passanti indifferenti. "Odio gli indifferenti" diceva un grande italiano, Antonio Gramsci, che i fascisti chiusero in un carcere fino alla morte, impauriti come conigli dalla forza delle sue idee.(...)".

Qui il filmato della vile aggressione  operata da esponenti di gruppi  appartenente alla estrema destra


 

LICEO SCIENTIFICO STATALE "LEONARDO DA VINCI" 

- FIRENZE Via G. dei Marignolli, 

Comunicazione n. 197

Agli studenti e p. c.  alle loro famiglie ai docenti

alla DSGA e al personale ATA

 

Oggetto: messaggio sui fatti di via della Colonna

Cari studenti,

in merito a quanto accaduto lo scorso sabato davanti al Liceo Michelangiolo di Firenze, al dibattito, alle reazioni e alle omesse reazioni, ritengo che ognuno di voi abbia già una sua opinione, riflettuta e immaginata da se, considerato che l'episodio coinvolge vostri coetanei e si è svolto davanti a una scuola superiore, come lo è la vostra. Non vi tedio dunque, ma mi preme ricordarvi solo due cose.

Il fascismo in Italia non è nato con le grandi adunate da migliaia di persone. E' nato ai bordi di un marciapiede qualunque, con la vittima di un pestaggio per motivi politici che è stata lasciata a sé stessa da passanti indifferenti. "Odio gli indifferenti" diceva un grande italiano, Antonio Gramsci, che i fascisti chiusero in un carcere fino alla morte, impauriti come conigli dalla forza delle sue idee.

Inoltre, siate consapevoli che è in momenti come questi che, nella storia, i totalitarismi hanno preso piede e fondato le loro fortune, rovinando quelle di intere generazioni. Nei periodi di incertezza, di sfiducia collettiva nelle istituzioni, di sguardo ripiegato dentro al proprio recinto, abbiamo tutti bisogno di avere fiducia nel futuro e di aprirci al mondo, condannando sempre la violenza e la prepotenza. Chi decanta il valore delle frontiere, chi onora il sangue degli avi in contrapposizione ai diversi, continuando ad alzare muri, va lasciato solo, chiamato con il suo nome, combattuto con le idee e con la cultura. Senza illudersi che questo disgustoso rigurgito passi da sé. Lo pensavano anche tanti italiani per bene cento anni fa ma non è andata così. 

La Dirigente Scolastica 

Dott.ssa Annalisa Savino

lunedì 20 febbraio 2023

Coordinamento Associazioni Pinerolesi - C.A.P.: "UN ALTRO GIRO DI NIDO" - Comunicato stampa 01/23

Continua la battaglia culturale che vede il Coordinamento Associazioni Pinerolesi (C.A.P.) impegnato  a difesa delle cicogne, della ciminiera, dello storico opificio Vagnone, della storia architettonica-urbanistica di Pinerolo: la tutela del patrimonio storico, architettonico e urbanistico della nostra città è salvaguardia della identità stessa della nostra comunità. "Quale cultura esprime una amministrazione, una comunità, che permette la distruzione di un nido di cicogne, di una ciminiera, di uno storico opificio, per costruire il 17° supermercato pinerolese?" A chi giova?

 Un progetto sbagliato, in un luogo non appropriato

Con la data di metà febbraio ha inizio il nuovo periodo di nidificazione delle specie di volatili selvatici, pertanto sarà vietato rimuovere o distruggere il nido posto sulla sommità della ciminiera esistente nell'area dell'ex setificio Vagnone. Il Coordinamento delle Associazioni Pinerolesi esprime la sua prudente soddisfazione nel rilevare che gli interessi economici, almeno finora, non hanno prevalso sugli ideali mentre invece i sogni e le speranze, almeno in questo caso, hanno prevalso sulla logica brutale di scelte cieche ed insensibili che preferirebbero sostituire un’area di valenza storica per la città con l’ennesima piattaforma commerciale.Il Coordinamento auspica quindi un ripensamento sulla nuova destinazione commerciale dell'area dell’ex setificio Vagnone da parte dell’Amministrazione Comunale, in nome dell'anima ambientalista che sostiene di possedere. Un progetto sbagliato, in un luogo non appropriato!

Di seguito il comunicato stampa "Un altro giro di nido

UN ALTRO GIRO DI NIDO

Anche quest'anno la ciminiera dell'ex setificio Vagnone accoglierà la nascita di nuovi cicognini nel nido posto alla sua sommità.

Siamo giunti al 15 febbraio e la ciminiera è ancora al suo posto ad accogliere, come ormai da più di un secolo e mezzo, coloro che si apprestano all’ingresso nel concentrico di Pinerolo da stradale Fenestrelle. Con la data di metà febbraio ha inizio il nuovo periodo di nidificazione delle specie di volatili selvatici, così come convenzionalmente stabilito dall’articolo 42 comma 7 del Regolamento della città di Pinerolo di Igiene ambientale e di Benessere degli animali, che quanto di seguito prescrive: “(…)in caso di restauri o ristrutturazioni, possono essere concesse deroghe solo al di fuori del periodo di nidificazione, ovverosia tra il 15 settembre ed il 15 febbraio, previa autorizzazione degli uffici competenti ed a fronte della compensazione obbligatoria con idonei nidi artificiali”.

Da alcune settimane il nido è nuovamente occupato con continuità dalla coppia di cicogne stanziali, ribattezzate Pina&Raul a richiamare la loro pinerolesità, che si possono osservare mentre armeggiano nel nido ed apportano materiali nuovi per riparare i danni dell'inverno che ci sta finalmente lasciando. Questo è un manifesto indicatore dell'inizio dell'attività di preparazione alla nuova deposizione delle uova.

Il Coordinamento delle Associazioni Pinerolesi esprime la sua prudente soddisfazione nel rilevare che gli interessi economici, almeno finora, non hanno prevalso sugli ideali mentre invece i sogni e le speranze, almeno in questo caso, hanno prevalso sulla logica brutale di scelte cieche ed insensibili che preferirebbero sostituire un’area di valenza storica per la città con l’ennesima piattaforma commerciale, ossia con un brutto parallelepipedo prefabbricato. Scelte che inoltre sembrano essere state attuate sottovalutando le implicazioni di carattere viabile e sui flussi di traffico che una simile iniziativa indurrebbe su un asse viabile già saturo, qual è quello di stradale Fenestrelle. Ciò è vero, a maggior ragione, ora che apprendiamo dagli organi di stampa che la caserma dei vigili del fuoco rimarrà, a tempo indeterminato, nell'area attuale adiacente all'ex setificio Vagnone: appare evidente che il dovere di garantire una viabilità scorrevole accanto alla caserma, dalla quale i mezzi devono uscire celermente per intervenire in situazioni di emergenza, sia incompatibile con l'aumento del traffico veicolare che la presenza del nuovo supermercato provocherebbe sulle strade circostanti.

Il Coordinamento auspica quindi un ripensamento sulla nuova destinazione commerciale dell'area dell’ex setificio Vagnone da parte dell’Amministrazione Comunale la quale, in nome dell'anima ambientalista che sostiene di possedere, ha l’opportunità ora di tornare sui propri passi modificandone integralmente il progetto, con il convinto sostegno delle associazioni del territori aderenti al Coordinamento e dei numerosi cittadini che hanno sottoscritto le petizioni che chiedono la tutela dell'area e del nido delle cicogne.

 Un progetto sbagliato, in un luogo non appropriato

 Pinerolo, 18 febbraio 2023

SOGGETTI ADERENTI AL COORDINAMENTO ASSOCIAZIONI PINEROLESI:

Associazioni e gruppi:

- Italia Nostra Sezione del Pinerolese "Ettore Serafino"

- LIPU delegazione di Torino

- Legambiente circolo di Pinerolo

- LAC Lega Abolizione caccia Sezione di Pinerolo

- Osservatorio 0121 - Salviamo il paesaggio

- Comunità "Laudato Sì" Pinerolo

- Associazione Provinciale FederTerziario Torino

- APP - Ambientalisti per Pinerolo

- Gruppo “Associazione Rita Atria Pinerolo”