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martedì 25 luglio 2023

Ventimila (20.000!) “pinerolesi fantasmi” continuano a chiedere cemento!

Ventimila (20.000!) “pinerolesi fantasmi”  continuano a chiedere cemento! 

Nuovi condomini nell'area del Turck. Impatti ambientali, economici e sociali: la necessità di un Consiglio Comunale aperto.

Salvatore Settis, tratto da "PAESAGGIO COSTITUZIONE CEMENTO": "(...) Solo imparando a muoversi nel labirinto delle norme, dei dati, delle informazioni e controinformazione, potremo giudicare in prima persona (come è nostro diritto) che cosa, di quanto ci accade intorno, è giusto o inevitabile e che cosa è invece il frutto di cinica speculazione che, per il vantaggio di pochi, devasta il bene di tutti. Sta di fatto che ogni giorno, sotto gli occhi di milioni di cittadini, poche migliaia di speculatori senza scrupoli distruggono il paesaggio italiano.(...)  specialmente al Nord, ma non solo, i delitti contro il paesaggio si consumano non ignorando le regole ma modificandole, o "interpretandole" con mille artifizi, perché siano al servizio non del pubblico bene ma del "partito del cemento", invadente e trasversale.(...)"

area TURK

Ventimila (20.000!) “pinerolesi fantasmi” continuano a chiedere cemento! 

Dieci anni fa una coraggiosa sindaca piemontese, Matilde Casa di Lauriano Po, dando seguito al suo programma elettorale di chiaro stampo ambientalista, rese nuovamente agricoli dei terreni edificabili. Denunciata per abuso d'ufficio venne assolta dimostrando un fatto estremamente importante sotto l'aspetto ambientale: un'amministrazione comunale ha la possibilità imporre un reale stop al consumo del suolo.

Un'altra coraggiosa sindaca, la bolognese Isabella Conti di San Lazzaro di Savena, 9 anni fa bloccò addirittura un PEC (Piano Esecutivo Convenzionato) che prevedeva l'edificazione di oltre 500 alloggi. Anche in questo caso il TAR diede ragione alla sindaca dimostrando un ulteriore fatto: anche in presenza di un PEC un'amministrazione può bloccare tutto salvaguardando il suolo (e non solo). (puoi leggere qui la storia di Isabella Conti)

Perché non si fa tesoro di queste esperienze anche a  Pinerolo, riducendo significativamente le aree edificabili attraverso una “coraggiosa” variante al Piano Regolatore? 

Invece a Pinerolo abbiamo “ventimila (20.000!) cittadini fantasmi” che continuano a chiedere  cemento (il piano regolatore -obsoleto e sovradimensionato- prevederebbe oltre 56.000 abitanti), mentre alcune stime parlano di circa 2.000 alloggi inutilizzati! Una riduzione delle aree edificabili di certo gioverebbero quindi ai 36.000 residenti-cittadini reali (!) che non vedrebbero svalutarsi le loro abitazioni e non assisterebbero ad un incremento di traffico ed inquinamento!

il TURK
A Pinerolo accade invece che un PEC, in via di definizione, preveda l'edificazione di oltre 400 alloggi nell'ambitissima area del Turck, a due passi dal centro cittadino. In questo caso, oltre alla svalutazione del patrimonio edilizio privato ed al peggioramento della viabilità, i pinerolesi dovrebbero pure farsi carico di importanti opere accessorie (es. rifacimento del ponte della ferrovia sul Lemina) in forza della attuale bozza di convenzione tra comune e soggetti attuatori.

Eppure, in passato, nei programmi elettorali accadeva di leggere frasi come questa: “(…) occorre invertire la tendenza urbanistica alla dismissione di aree industriali per trasformarle in residenziale o commerciale e agevolarne piuttosto la riqualificazione polifunzionale, incentivando l’insediarsi anche di nuove attività manifatturiere e artigianali compatibili con la residenza”. Si perseguissero con coerenza i proclami elettorali attuando quei principi nel caso dell’area Turck, oltre a creare posti di lavoro a “km zero”, si  avrebbero ulteriori vantaggi: la conservazione di uno storico edificio industriale, che è stato alla base dello sviluppo cittadino; la preservazione di un polmone verde nel cuore città; la creazione di una “cassa di espansione” per il Lemina, utile ad assorbire eventuali esondazioni del fiume.

Queste sono solo alcune delle riflessioni che hanno portato il Coordinamento delle Associazioni Pinerolesi (C.A.P.) a proporre un consiglio comunale aperto su un tema così importante.

Coordinamento delle Associazioni pinerolesi C.A.P.:

Associazioni: Italia Nostra Sezione del Pinerolese "Ettore Serafino" - LIPU delegazione di Torino Legambiente circolo di Pinerolo - LAC Lega Abolizione caccia Sezione di Pinerolo - Osservatorio 0121 Salviamo il paesaggio - Associazione Provinciale FederTerziario Torino - Comunità Laudato Si' Pinerolo

Gruppi:  APP - Ambientalisti per Pinerolo - Ass. Rita Atria Pinerolo


Ringraziamo L'Eco del Chisone e Vita Diocesana per aver voluto dare spazio al tema e alle problematicità denunciate dal C.A.P.



mercoledì 9 marzo 2022

"MI MANCA L'ARIA, E A TE?"

 "MI MANCA L'ARIA, E A TE?"



Condividiamo l'invito a partecipare  alla serata di informazione e discussione promossa dal Gruppo APP Ambientalisti per Pinerolo sull'inquinamento dell'aria, sulle sue cause, sui possibili rimedi ed i suoi effetti sulla salute

L'incontro si terrà venerdì 11 marzo 2022 presso il Salone dei Cavalieri in Viale Giovanni Giolitti 7 a Pinerolo a partire dalle ore 20:45

Sono previsti interventi di autorevoli relatori ed ampio spazio sarà dedicato al confronto con il pubblico.

Condividiamo l'invito perché ci pare indispensabile riflettere con consapevolezza sui temi ambientali al fine di richiedere "(...) politiche coraggiose e sostenibili necessarie a fronteggiare la crisi epocale che stiamo attraversando: una crisi che pare l'ultimo egoistico atto di un capitalismo e di "politica-cultura predatoria" a danno  dell'Ambiente, delle comunità e delle classi sociali più deboli. Inquietanti le similitudini con l'azione di mafie e "pensiero mafioso" (pensiero che può albergare anche in coloro che non potrebbero essere definiti "propriamente mafiosi")!"


mercoledì 8 dicembre 2021

Associazione "Rita Atria" Pinerolo: "Una sentinella per il paesaggio e per l'ambiente"

Ringraziamo Vita Diocesana, ed il suo direttore Patrizio Righero, per averci invitato ad una riflessione su vari temi,  a partire dall'impegno della nostra associazione  nel contrasto culturale a mafie e "pensiero mafioso" (cercare di ottenere quel che non ci meritiamo). Pur non trattando direttamente di queste ultime entità, è evidenza storica il loro stretto legame con i temi dell'intervista che riportiamo: indipendenza dell'impegno associativo da forze politiche-partitiche; difesa del patrimonio paesaggistico-storico-urbanistico dallo scempio della speculazione edilizia e dall'impoverimento culturale delle comunità; la necessità di politiche coraggiose e sostenibili, necessarie a fronteggiare la crisi epocale che stiamo attraversando: una crisi che pare l'ultimo egoistico atto di un capitalismo e di una "cultura predatoria" a danno  dell'Ambiente, delle comunità e delle classi sociali più deboli. Inquietanti le similitudini con l'azione di mafie e del "pensiero mafioso" (pensiero che può albergare anche in coloro che non potrebbero essere definiti "propriamente mafiosi")!
A distanza di dieci anni dalla formazione del nostro gruppo, ancora piu fondato e necessario appare quindi  l'impegno che ci eravamo allora prefissato (puoi leggere qui): "(...) ci è parso necessaria la presenza -anche nel pinerolese- di un osservatorio che si ponga il compito di monitorare e analizzare i fenomeni presenti sul territorio. Azione che deve avvenire anche nei confronti delle amministrazioni, affinché dichiarazioni di principio e proclamazioni di intenti sul tema della Legalità e sulla necessità di una reale trasparenza nelle scelte della amministrazione della res-pubblica, il bene comune, non siano mere intenzioni verbali e principi enunciativi ma assumano concretezza e attuazione reale. Diventare ed essere “sentinelle del territorio”.

                                                    Pinerolo merita amore!


"Una sentinella per il paesaggio e per l'ambiente"

1.  Iniziamo con Rita Atria. Da presidio di Libera ad associazione "indipendente". Che cosa è successo? È cambiato lo spirito del gruppo? Quali sono gli obiettivi principali? 

Si è  trattato di una vicenda travagliata che ha raggiunto il suo acme allorquando il nostro gruppo ha espresso  ferme riserve  nei confronti di episodi e situazioni nelle quali, da altre parti, pareva accettabile-accettato il collegamento di LIBERA Piemonte con un partito politico. Riteniamo che una associazione che si proclama apartitica debba -per l'appunto- essere e mostrarsi “libera" da legami che rischiano di limitare l’indipendenza della sua “voce”. Per quanto riguarda la nostra attività,  nulla è  cambiato nell'intento  che ci eravamo posti: provare ad essere “ sentinelle  del territorio” attraverso un’ attività di contrasto culturale a mafie e “pensiero mafioso”(cercare di ottenere quel che non ci meritiamo), pensiero che può albergare in ciascuno di noi a conferma della frase scritta da Rita Atria all’indomani dell'uccisione di Paolo Borsellino:“(…)  La mafia siamo noi e il nostro modo sbagliato di comportarci”.


2. Tra le vostre attenzioni c'è sempre stata quella al paesaggio e alla sua bellezza. Quale valutazione date dell'operato dell'amministrazione di Pinerolo in questo senso?

I padri costituenti insegnano che la Bellezza dell’Italia, la tutela del suo patrimonio paesaggistico, storico e artistico, costituiscono il fondamento dei valori etici e morali della Repubblica (art.9 della Costituzione Italiana). Per quanto riguarda l’attuale amministrazione, duole rilevare come una delle bandiere del M5S - lo stop al consumo del territorio- sia stata ammainata con la “Variante 3R” al PRGC: una Variante che lascia praticamente intatti gli indici di cubatura senza far tesoro di esperienze “ coraggiose”, ad esempio quelle delle sindache  Matilde Casa e Isabella Conti, le quali hanno dimostrato essere possibile far ritornare “agricoli”  terreni “edificabili”. A Pinerolo, ove si stimano esserci 2000 alloggi sfitti, dove abbiamo quotidiani problemi di traffico, di inquinamento atmosferico invernale, di allagamenti in occasione di forti eventi atmosferici, sarebbe stato logico “copiare” quelle esperienze virtuose agendo  nel rispetto dell’articolo 41 della Costituzione Italiana: “L’iniziativa economica privata è libera. Non può svolgersi in contrasto con l’utilità sociale(…)”.

 

3. Veniamo alla questione del Turk. Che cosa è successo dall'incendio ad oggi? Che cosa prevede il Piano Esecutivo Convenzionato tra Comune e proprietà?

Nel 2014 si firmava un protocollo d’intesa tra la giunta dell’allora sindaco Buttiero e la proprietà dell’area Turk. Contestualmente, la ”Variante ponte” promossa dal sindaco concedeva a quell’area inspiegabili privilegi: cubature abnormi e l’assenza del limite in altezza per gli edifici, i quali potevano pertanto superare i canonici 5 piani. Nonostante queste criticità, l’attuale sindaco Salvai ha deciso di “stralciare” l’area dall’ennesima  variante al Piano Regolatore, confermando l’abbattimento dello storico edificio del TURK e l’abnorme edificazione. Esaminando ora il Piano Esecutivo Convenzionato (PEC) presentato si rimane sorpresi anzitutto dalla mancanza di normative stringenti su temi tecnici fondamentali. Inoltre non si offre una soluzione agli inevitabili disagi che provocherà l’enorme cantiere e le centinaia di auto dei nuovi condomini sul già trafficato Corso Piave: si consente infatti l’edificazione della maggior parte degli alloggi SENZA realizzare una strada di accesso alternativa.

 

4. Il M5S dice che non c'è speculazione edilizia perchè «La speculazione edilizia avviene quando il privato acquista un terreno non edificabile che, grazie ad intervento pubblico, diventa edificabile. Con relativo (ed alto) guadagno patrimoniale. L’area in questione è edificabile dagli anni 90». Siete d'accordo?

Una speculazione avviene quando si genera un guadagno tra il costo di acquisto di un bene ed il prezzo di vendita. L’area in questione è edificabile da fine anni ’70, quando il comune rimosse un vincolo a “verde pubblico” gravante sull’area gettando così le basi per una speculazione edilizia. Per contrastare  la “speculazione” sarebbe  quindi sufficiente rimettere il vincolo a “verde pubblico”, con argomentazioni ormai note non solo agli ambientalisti. Infatti quei 12.000 mq di prato + 41.000 mq di bosco contribuiscono non poco alla qualità della vita dei pinerolesi: attenuano il cosiddetto “effetto isola di calore”, la sovratemperatura estiva tipica delle aree urbane ; riducono la concentrazione delle polveri sottili, in aumento a causa dei lunghi periodi di siccità che impediscono il naturale dilavamento da parte della pioggia; limitano gli effetti delle forti precipitazioni, in aumento a causa del “riscaldamento globale”;  abbassano la concentrazione di tutti gli inquinanti atmosferici grazie all’emissione di ossigeno ed al degrado di determinati inquinanti (monossido di carbonio, ozono,ecc.) .

 

5. In quale modo, a vostro avviso, si potrebbe gestire la questione Turk in modo da preservarne la testimonianza architettonica e di rende un servizio alla città?

Il concorso di idee promosso nel 2014 dal circolo pinerolese di Italia Nostra e dagli eredi della famiglia Turk  aveva mostrato soluzioni urbanistiche di qualità che mantenevano e rivitalizzavano l’edificio del Turk, prevedendo contestualmente la creazione di nuovi edifici residenziali. Tuttavia, siccome a Pinerolo non abbiamo bisogno di altri alloggi quanto piuttosto di creare posti di lavoro ,magari a “km zero”, ci permettiamo di offrire una proposta “rivoluzionaria”: rendere nuovamente produttivi gli edifici presenti in quell’area, agevolando al massimo proprietari e potenziali affittuari. Come? Copiando l’esperienza del comune di Pesaro, creando una“no-tax area”: l’ACEA potrebbe fornire energia elettrica e gas a costo industriale, mentre l’adiacente centrale Telecom agevolerebbe la cosiddetta industria 4.0, in forte sinergia con le industrie ed gli istituti tecnici pinerolesi.

6. Allargando il cerchio da Pinerolo a Frossasco. Che cosa comporterebbe a vostro avviso l'avvio del co-inceneritore richiesto da Kastamonu. In che direzione si sta muovendo l'associazione Rita Atria su questo problema?

Il cambiamento climatico, la necessità di de-carbonizzare anche il settore dei trasporti, l’elevatissimo tasso di inquinamento in Pianura Padana, impongono un ritorno ad “economie di prossimità”. Pare  quindi anacronistica la previsione di un impianto colossale come quello di Frossasco, che comporta enormi consumi di gasolio sia per far arrivare da lontano i rifiuti legnosi sia per ridistribuire poi il prodotto finito. Come non bastasse, e nonostante la home-page di Rilegno reciti che “Il 97,1 % delle tonnellate di legno recuperato diventa pannello”, a Frossasco solo il 50 %  del legno recuperato diventerebbe  “pannello” mentre il 25 % verrebbe bruciato in quella che è già la pianura già più inquinata d’Europa(!). Ci pare questa una inaccettabile contraddizione! Auspichiamo invece  una visione politica nuova che privilegi la creazione di piccoli centri di trattamento, con delimitazione de  bacini di raccolta, a tutto vantaggio per l’ambiente e per l’occupazione.

 

lunedì 30 novembre 2020

Giacché “non siamo marionette”, chiediamo chiarimenti sul futuro della ferroviaria Pinerolo-Torre Pellice

Giacché “non siamo marionette”, torniamo ad occuparci di gestione del territorio poiché, a nostro parere, questo può rappresentare un indicatore utile ad individuare gli scopi, gli indirizzi, il “progetto generale” che guida e determina non solo il carattere di una amministrazione locale ma anche della sua comunità. 

Ci preoccupa pertanto quel che sta avvenendo in Val Pellice dove la querelle" sul tratto ferroviario Pinerolo-Torre Pellice pare contraddica “le buone pratiche” che mai come oggi sarebbero necessarie e che tante volte sentiamo sbandierare da più parti ("sbandierare" è ben differente che "attuare") soprattutto in merito alla tutela dell'Ambiente. "Niente dovrà essere come prima" sentiamo spesso proclamare. Eppure l'evidenza dei fatti mostra altrettanto evidenti contraddizioni: nelle nostre valli, amministratori e altri soggetti si ostinano nella contrapposizione fra linea ferroviaria e pista ciclabile, come se le due cose fossero paragonabili e confrontabili visto il servizio che una linea ferroviaria (ed una pista ciclabile) è chiamata a svolgere. Non solo: "il treno" è il mezzo di trasporto universalmente riconosciuto come il più ecologico, sicuro e sostenibile, ancor più se inserito in un sistema sinergico (con il trasporto su ruote e la bicicletta) e all'interno di un sistema strutturato ed efficiente. A queste valutazioni oggi, nel tempo della pandemia,si aggiunge pure il tema della maggior "sicurezza da contagio" negli spostamenti,  visto che il treno consente il necessario “distanziamento” pur con la conseguente riduzione dei posti a sedere dei vettori.

Sul tema della linea ferroviaria Pinerolo-Torre Pellice avevamo già scritto  a seguito di un incontro avvenuto con gli amministratori locali i quali, paradossalmente, in quella occasione "(...) erano però all’oscuro di quanto previsto dagli atti della gara d’appalto vinta da Trenitalia che prevedono la riattivazione della tratta ferroviaria, e del fatto che la Regione ha già impegnato le somme necessarie a tale scopo.(...)" (puoi leggere qui)

una fermata dei bus a Pinerolo

Legambiente Val Pellice, che insieme ad altre associazioni sta conducendo la battaglia per il ripristino della ferrovia Pinerolo-Torre Pellice (ripristino addirittura previsto da un contratto di servizio in essere, come già  scritto, a completamento di una più estesa tratta), scrive ora una lettera inviata al Presidente dell’Unione Montana del Pinerolese e ai Sindaci dei Comuni della Val Pellice e di Pinerolo nella quale si sollecitano chiarimenti in merito al futuro della tratta ferroviaria Pinerolo-Torre Pellice, ancora in bilico tra il ripristino delle linea ferroviaria e la realizzazione di una “ciclovia”.

Lettera inviata al Presidente dell’Unione Montana del Pinerolese 

ai Sindaci dei Comuni della Val Pellice e di Pinerolo 

Con la presente siamo a chiedervi chiarimenti su di un aspetto relativo al ripristino della tratta ferroviaria Pinerolo-Torre Pellice.

In particolare, sia nell’incontro avuto con voi il 10 giugno 2020, ma anche prima e dopo, agli organi d’informazione avete sempre ribadito l’intenzione di dotarvi di uno studio comparativo tra la ferrovia ed altre soluzioni. Quale esempio citiamo l’ultima dichiarazione del Sindaco di Luserna San Giovanni, nonché Presidente dell’Unione Montana, fatta a Piazza Pinerolese il 17 ottobre 2020 “La Regione ci ha chiesto di portare una proposta e noi abbiamo incaricato il Politecnico di fare uno studio. Se ci dirà che il treno è la soluzione migliore, chiederemo quello, altrimenti faremo una proposta alternativa”.

Siamo però venuti a conoscenza che il 9 ottobre il Politecnico di Torino ha pubblicato un bando per una borsa di studio per un’attività di ricerca dal titolo “Studio di fattibilità tecnica ed economica per una ciclovia e di una sede per bus elettrico lungo il sedime della linea ferroviaria Pinerolo – Torre Pellice nel quadro delle reti di mobilità ciclo-pedonale di livello regionale”, a cui è seguito, il 27 ottobre, l’incarico per la realizzazione di tale studio a un neolaureato, per un periodo di 3 mesi prorogabili. Notiamo con preoccupazione che le vostre dichiarazioni non corrispondono a quanto previsto dalla borsa di studio del Politecnico di Torino.

Vi chiediamo inoltre se negli scorsi mesi il Politecnico e/o il CPE hanno già avviato gli studi per cui la Regione, l’Unione montana e il Comune di Pinerolo hanno stanziato 15.000 euro, o se, come temiamo, nulla è accaduto fino all’affidamento di tale borsa di studio.

Ci chiediamo quale possa essere il vantaggio di continuare a rinviare il ripristino della linea ferroviaria nell’attesa di uno studio di fattibilità che, ad oggi, non ha ancora portato alcun risultato. Non sarebbe stato più utile richiedere intanto il ripristino del treno, già previsto, e che garantisce anche maggior distanziamento rispetto ai bus? Ci sembra che sia stato perso tempo prezioso per via di una mancata presa di posizione forte e chiara delle amministrazioni locali verso la Regione Piemonte.

Siamo quindi a chiedervi un incontro urgente, ovviamente in videoconferenza, per confrontarci, a quasi sei mesi dal precedente incontro, su come intendete procedere relativamente al contratto di affidamento del TPL a Trenitalia.

Con l’occasione e per vostra informazione, vi trasmettiamo in allegato l’ordine del giorno, approvato all’unanimità dal Consiglio Comunale di Alba, avente come oggetto: ”Impegno per la riattivazione della linea ferroviaria Alba-Asti, per la difesa delle linee ferroviarie e il trasporto pubblico”.
Ci permettiamo di evidenziarvi il quarto punto delle premesse dove si dice “(Per) I costi della riattivazione … nessun onere sarebbe a carico dei Comuni, al contrario di quel che sarebbe in caso di trasformazione in pista ciclabile, in quanto le opere di ammodernamento e ripristino sono di competenza di Rete ferroviaria italiana”, stessa condizione valida per tutte le tratte ferroviarie, compresa la Pinerolo-Torre Pellice.

Vi alleghiamo anche la richiesta presentata ieri dalla Provincia di Vercelli alla Regione per chiedere il ripristino del servizio ferroviario sulla tratta Novara-Varallo, attualmente sospesa come la Pinerolo-Torre Pellice.

LEGAMBIENTE Circolo Val Pellice, Circolo Pinerolo, Circolo Barge, Circolo GreenTo, Legambiente Piemonte-VdA
COMITATO TRENOVIVO
ASSOCIAZIONE FERROVIE PIEMONTESI
PROGETTO TRATTOXTRATTO
SALVAICICLISTI PINEROLO
ASSOCIAZIONE RITA ATRIA PINEROLO
OSSERVATORIO 0121-SALVIAMO IL PAESAGGIO
ASSOCIAZIONE INVALPELLICE
FRIDAYS FOR FUTURE Val Pellice e Pinerol
o

mercoledì 26 agosto 2020

Per Amore più che per paura: dobbiamo cambiare!

Vito Mancuso: "È la Vita la divinità primordiale, ma noi lo stiamo dimenticando. Stiamo riducendo la Vita a una specie di centro commerciale in cui ordinare beni e prodotti con un clic. Il mare di Poseidone? È diventato una riserva di cibo e petrolio e una superficie da solcare con le barche. Le foreste di Artemide? Una riserva di legna da abbattere per seminare la soia con cui nutrire il bestiame da macellare al più presto per farne hamburger. L’arte di Apollo? Un grande business ricolmo di finzioni che valgono solo per la capacità momentanea di vincere la noia e di sorprendere con l’ennesima profanazione. L’amore di Afrodite? Un turpe mercato che si ciba di corpi, spesso anche di bambini. E il denaro come unico dio, osservando, in questo sì, un purissimo monoteismo. Qualcuno sostiene che la Natura, espressione suprema della Vita, si sia ribellata a questa devastazione e ci stia prendendo alle spalle, anzi ai polmoni, così da riportarci nella condizione di capire di nuovo che è lei a essere più forte e che noi la dobbiamo rispettare con religioso timore. È così? Io non lo so, quello che so è che la Vita è la grande dea e che la paura in questo caso è la sua prima messaggera. E il messaggio della paura è chiaro: dobbiamo cambiare!"

Invitiamo ad assistere alla proiezione dei due film in programma



lunedì 15 giugno 2020

comunicato stampa inerente il confronto del 10 giugno fra Associazioni e Amministratori locali sul futuro della ferrovia Pinerolo-Torre Pellice


L'incipit è sempre lo stesso: "Continuiamo ad occuparci di gestione del territorio poiché, a nostro parere, questo può rappresentare un indicatore utile ad individuare gli scopi, gli indirizzi,  il “progetto generale” che guida e determina non solo il carattere di una amministrazione locale ma anche della sua comunità. Non solo: avere cura e amore per i territori è un primo ma fondamentale strumento per opporsi a "mafie e pensiero mafioso".

Torniamo ad occuparci della difesa della linea ferroviaria Pinerolo-Torre Pellice perché, dopo quasi un mese e mezzo di attesa, il 10 giugno scorso si è potuto svolgere l'incontro fra le associazioni che si battono per la riattivazione della linea ferroviaria e gli Amministratori locali. Di seguito il comunicato delle associazioni: 



Il confronto, svoltosi nella sala polivalente “Giorgio Odetto” di Rorà, è stato costruttivo e sono state rese note dai presenti le posizioni e le conoscenze sull’argomento. 
Gli Amministratori locali hanno detto di avere ancora interesse per il treno e hanno tenuto a sottolineare il fatto che sino ad ora tutte le loro prese di posizione ufficiali sono andate in tale direzione. Ma dopo alcune riunioni in cui il neo Assessore regionale ai trasporti ha comunicato loro l’intenzione di non voler riattivare la linea, hanno preferito fare un passo indietro, nella speranza di ottenere almeno una soluzione di ripiego alternativa all’abbandono, senza però avere alcuna certezza sulla proposta da presentare e sul suo esito. In quel momento erano però all’oscuro di quanto previsto dagli atti della gara d’appalto vinta da Trenitalia che prevedono la riattivazione della tratta ferroviaria, e del fatto che la Regione ha già impegnato le somme necessarie a tale scopo. A seguito del confronto di Rorà, sembra che gli Amministratori locali vogliano comunque procedere con lo studio di fattibilità, ancora ad uno stadio molto embrionale, su una proposta di mobilità alternativa, per onorare l’impegno preso con l’Assessore Gabusi, ma hanno anche intenzione di ritrovarsi nuovamente per discutere sulle proposte portate avanti dalle associazioni.

Le associazioni hanno spiegato come e perché Trenitalia abbia ritenuto economicamente sostenibile il ripristino del servizio ferroviario sulla Pinerolo-Torre Pellice (e per questo motivo l’ha proposto nella sua offerta alla Regione Piemonte) e l’inesistenza di motivazioni valide che permettano all’Assessore regionale di dirottare le risorse destinate alla mobilità del nostro territorio ad un’altra area del Piemonte, oltre tutto in contrasto con gli atti della gara d’appalto. Inoltre Le associazioni sottolineano che in un’epoca in cui è sempre più chiara l’importanza della lotta al cambiamento climatico, del perseguimento della transizione energetica e della riduzione dell’inquinamento atmosferico, non è più pensabile continuare a basare la mobilità della Valle su autobus inefficienti che congestionano il traffico (110 corse al giorno sulla direttrice per Pinerolo) o sull’uso del mezzo privato (16.000 auto al giorno in transito alla rotatoria di Luserna). Un trasporto pubblico locale inefficiente ha ripercussioni importanti dal punto di vista ambientale, sociale ed economico:

  • ad oggi, non esistono mezzi di trasporto che siano una valida alternativa al treno dal punto di vista della sostenibilità ambientale e dell’efficienza energetica.

  • si ritiene che proporre ipotesi di mobilità alternativa in questo momento, in cui si è ad un passo dalla riattivazione della linea, sia altamente controproducente, non essendoci tra l’altro alcuna garanzia di ottenere in tempi brevi alcunché di sostitutivo.

  • Il servizio su rotaia sicuramente può e deve essere migliorato per rispondere alle vere esigenze di spostamento verso Pinerolo e Torino, ma solo con il treno si avrà la garanzia di un futuro della mobilità di Valle rispettosa dell’ambiente.

Le associazioni hanno quindi invitato le Amministrazioni locali a perseguire insieme i seguenti due obiettivi:

1) Richiedere tempestivamente, con forza e in modo compatto, senza dare adito ad ipotesi di frammentazione del territorio, l’immediato ripristino del servizio ferroviario sulla linea  Pinerolo-Torre Pellice, come previsto dalla gara d’appalto aggiudicata a Trenitalia, perché economicamente sostenibile e già finanziato dalla Regione.

2) Istituire gruppi di lavoro, a cui le associazioni proponenti sono disponibili a partecipare sin da subito, che prevedano studi e azioni volte a rendere afferente al treno di Valle la mobilità attualmente sconnessa o parallela.

Le associazioni non escludono a priori l’eventuale redazione di uno studio di fattibilità su un mezzo alternativo al treno, ma sono consce che anche in caso di individuazione di una nuova soluzione per la mobilità della Valle una sua eventuale realizzazione richiederebbe tempi molto lunghi, superiori alla durata dell’attuale contratto con Trenitalia, quindicennale, e investimenti elevati.


i circoli di LEGAMBIENTE:

-circolo Val Pellice

-circolo Pinerolo

-circolo Barge

-circolo greenTO

-Legambiente Piemonte-VdA

COMITATO TRENOVIVO

ASSOCIAZIONE FERROVIE PIEMONTESI

PROGETTO TRATTOXTRATTO

SALVAICICLISTI PINEROLO

ASSOCIAZIONE “RITA ATRIA” PINEROLO

OSSERVATORIO 0121-SALVIAMO IL PAESAGGIO

ASS. INVALPELLICE

FRIDAYS FOR FUTURE Val Pellice Pinerolo



mercoledì 15 novembre 2017

CONVEGNO "AMBIENTE E SALUTE 2017"

Sabato 18 novembre prossimo si terrà a Pinerolo il convegno promosso dall'Associazione A.N.A.P.A.C.A., a chiusura del progetto “Salute e Prevenzione” avviato nel 2014 in collaborazione con l’ASL TO3 e il Comune di Pinerolo.
Dovrebbe indurre a riflessione il fatto che siano oramai le parole di un pontefice, papa Francesco, e non quello della politica laica uno dei riferimenti morali imprescindibili sulla questione ambientale. Papa Francesco nell'enciclica Laudato si:«(...)l’ambiente umano e l’ambiente naturale si degradano insieme, colpendo i più deboli(...)". Problemi che «non trovano spazio sufficiente nelle agende del mondo». Papa Francesco chiama ad una evidente  responsabilità il sistema economico sociale attuale, di cui è ostaggio l'Umanità: «(..)molto facilmente l’interesse economico arriva a prevalere sul bene comune e a manipolare l’informazione per non vedere colpiti i suoi progetti. (...)" "La frammentazione del sapere (...) conduce a perdere il senso della totalità, delle relazione che esistono tra le cose" 
Ammirevole è quindi la riflessione offerta da ANAPACA perché, a nostro parere, prova a tratteggiare proprio il quadro d'insieme, "le relazioni, che esistono fra le cose". Occorre pertanto conoscere e riconoscere quelle relazioni. 
Ringraziamo quindi ANAPACA per l'impegno e la lungimiranza che dimostra nel suo agire. 

Ricordiamo che il convegno ha avuto fase preliminare, svoltasi tra maggio e giugno di quest’anno: sette incontri informali a Pinerolo, Perosa Argentina, Torre Pellice, Luserna San Giovanni, Villar Perosa, durante i quali si sono poste le basi per una maggiore consapevolezza, individuale e collettiva, delle responsabilità di ciascuno e della collettività per la salvaguardia dell’ambiente e per una migliore vivibilità sul nostro pianeta.
Il convegno del prossimo 18 novembre tratterà quindi ancora di Ambiente, argomento di grande attualità per gli eventi estremi che colpiscono ormai in quasi ogni parte del mondo e per le responsabilità che la gravità  della situazione comporta sia a livello personale che delle istituzioni, per noi stessi e per le generazioni future. Ce lo ricorderanno i bambini all’apertura della giornata con il coro “Siamo noi la terra del domani”.
Gli esperti che interverranno indicheranno alcune possibili risposte, certo “non sufficienti” – come ricorda il prof. Burlando – se non si attivano livelli superiori di responsabilità”. Il nostro convegno cade proprio a chiusura del COP 23,  forse si saprà già se a Bonn i grandi della terra sono riusciti a definire le azioni che i governi dovranno poi tradurre in provvedimenti strutturati e concreti.
In chiusura dei lavori, si tratterà di ambiente come Paesaggio, dispensatore di benessere, bellezza e armonia. 

 comunicato stampa di presentazione al Convegno.
Pinerolo, 23 ottobre 2017– Dopo il successo del programma “Parliamone all’ora dell’aperitivo”, organizzato tra maggio e luglio in collaborazione con le maggiori associazioni ambientaliste del territorio, l’ANAPACA Onlus di Pinerolo ritorna a parlare di Ambiente a conclusione del progetto “Salute e Prevenzione” avviato nel 2014.
Cambiamenti climatici e surriscaldamento globale sono fenomeni scientificamente accertati. Sempre più spesso i media ci informano di uragani, alluvioni, tornado, tsunami, desertificazioni che interessano ormai tutto il pianeta; lo provano i fatti del 2017. Ne parleranno Daniele CatBerro di Nimbus (Società della Meteorologia e del Clima), Andrea Minutolo e Daniela Sciarra di Legambiente, e Carlo Modonesi, biologo specializzato in Igiene ed Ecologia Ambientale e membro di ISDE Italia (International Society of Doctors for Environment).
Provvedimenti dell’ultim’ora, tardivi e inadeguati, come il blocco della circolazione e l’invito a non aprire porte e finestre, lasciano il tempo che trovano: solo in Italia si contano 90.000 decessi l’anno causati dall’emergenza smog. La Commissione Europea ha già avviato nei confronti del nostro paese due procedure di infrazione per sforamento dei limiti di polveri sottili e biossido di azoto.
Con dati alla mano, gli esperti dimostreranno la gravità della situazione e le conseguenze per la salute. Ne parleranno Ennio Cadum  di ARPA Piemonte, Enrico Procopio dell’ASL TO3 e Patrizia Gentilini, oncologa ed ematologa di ISDE Italia che tratterà delle drammatiche conseguenze sulla salute psicofisica dei bambini.
Capiremo che è ora di assumerci delle responsabilità, verso noi stessi e verso le generazioni future.
E’ tardi ma non troppo per avviare un cambiamento sia a livello personale sia politico. Lo spiegheranno Debora Rasio, oncologa e nutrizionista, Andrea Chiabrando e Massimo Pinna, agronomi esperti di agricoltura convenzionale e biologica. 
Rossano Ercolini, presidente di Zero Waste Italy, presenterà il progetto “Verso zero rifiuti”, auspicabile alternativa economica di gestione dei rifiuti. Francesco Carcioffo, AD di Acea Pinerolese, presenterà  il Polo Ecologico Integrato, un’eccellenza locale per il trattamento dei rifiuti organici nonché modello di Economia Circolare premiato dall’Unione Europea e da Legambiente. Roberta De BonisPatrignani, ricercatrice presso l’Istituto Superiore M. Boella, spiegherà come una corretta pianificazione urbanistica potrebbe migliorare la qualità della vita.
La giornata, che si aprirà con un inno alla vita e un richiamo agli adulti da parte dei bambini della Scuola Elementare Maria Immacolata diretti dai Maestri Elisabetta Giai e Fabio Banchio, si chiuderà con una tavola rotonda sul paesaggio come dispensatore di benessere, bellezza e armonia. Introdotti da Paolo Berruti, neuropsichiatra ed esperto d’arte, interverranno Ferruccio Capitani, architetto e presidente AIAPP (Associazione Italiana Architettura del Paesaggio), Ugo Morelli, psicologo e docente presso l’Università di Bergamo, Emanuela Fellin, psicopedagogista clinica e il direttore d’orchestra Guido Maria Guida.
Con un contributo minimo di euro 10,00 sarà possibile accedere al buffet messo a disposizione nei locali del Circolo Sociale. Un piccolo aperitivo concluderà il convegno.
Si ringraziano per la collaborazione l’Osteria La Mimosa, la Locanda La Posta di Cavour e la pasticceria Wilma ed Elio di Villar Perosa.

Con questo convegno dunque si intende rafforzare il senso di responsabilità di ognuno e lasciare un messaggio di speranza che porti a quel cambiamento necessario e possibile per noi e doveroso per il futuro dei nostri figli.
Elda Priotti – Presidente A.N.AP.A.C.A.