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martedì 29 settembre 2015

"Lampedusa 3 ottobre 2013 - i giorni della tragedia"

Invitiamo alla proiezione del documentario "Lampedusa 3 ottobre 2013 - i giorni della tragedia" che si terrà anche a Pinerolo, sabato 3 ottobre 2015 allo "Stranamore", via bignone n. 89.  
Papa Francesco lo aveva urlato: "...una sola parola: Vergogna" 
In quell'occasione così avevamo scritto: "(...) quando indosseranno le facce "pittate a lutto"- abbiano il coraggio di parlare di bambini, ragazzi, donne e uomini!...non di clandestini! Parlate  i bambini, ragazzi, donne e uomini che raccolgono le loro speranze per deporle su una barca che viaggia nel buio delle coscienze dell'occidente". (leggi qui)
Vergogna!

la locandina dell'evento
Il 3 ottobre del 2013, a mezzo miglio dalle coste di Lampedusa vicinissimo al porto, una barca naufragava con a bordo 540 persone circa, la maggior parte di nazionalità eritrea, provocando 366 morti accertati e circa 20 dispersi presunti. Un documentario nato nei giorni della tragedia. I racconti fatti dai sopravvissuti e dai soccorritori nell'immediatezza della tragedia sono inquietanti: parlano di due imbarcazioni che si sono dappprima avvicinate per poi allontanarsi senza prestare soccorso; di orari discordanti con quelli ufficiali per quanto concerne la richiesta d’aiuto fatta dall’imbarcazione Gamar."
La proiezione del documentario "Lampedusa 3 ottobre 2013 i giorni della tragedia" viene organizzata in varie parti d’Italia per chiedere di aprire un’indagine per mancato soccorso sulla strage del 03/10/2013 e riflettere profondamente sulle cause delle migrazioni e sulla gestione di quello che ha tutte le connotazioni di un dramma epocale.


 

venerdì 4 ottobre 2013

La Sicilia è stata definita dal Ministro Mauro "la più grande portaerei sul mediterraneo"

Associazione Antimafie "Rita Atria"

La Sicilia è stata definita dal Ministro Mauro "la più grande portaerei sul mediterraneo". Sigonella nel 2015 diventerà la capitale mondiale dei droni. A Niscemi stanno costruendo il MUOS (il quarto sistema satellitare al mondo per telecomandare i droni e quindi le guerre del nuovo millennio). 

Non si può proclamare il lutto nazionale ed essere artefici di scelte politiche che non fanno altro che distruggere i popoli per accaparrarsi le loro risorse e le posizioni geografiche di prestigio sul mediterraneo. 



Non si può proclamare una giornata di lutto nazionale se i pescherecci che aiutano i migranti a salvarsi vengono poi processati per una legge dello stato italiano. Non si può proclamare il lutto nazionale quando si è autori di una politica che nega i corridoi umanitari.

La Sicilia dovrebbe essere un ponte di cultura sul Mediterraneo e invece è diventata Terra di morte.... dove arrivano i morti e da dove partono strumenti che uccidono. Il Movimento NO MUOS da mesi resiste all'installazione di questi strumenti. Lo facciamo con i nostri corpi, prendiamo denunce... nell'indifferenza del Paese Italia... nella complice indifferenza dei media. Un Paese il nostro che ormai si commuove a comando.... che piange per un giorno e poi continua ad essere complice di una politica carnefice.

Oggi in Sicilia scenderemo in piazza per i nostri fratelli africani... e per non diventare "la più grande portaerei sul mediterraneo". Pio La Torre è stato ucciso per questo. Noi abbiamo il dovere almeno di non perdere la Memoria. Scusate lo sfogo.