mercoledì 28 marzo 2012

LEINI': Crolla il regno Coral

“La mia persona, la mia famiglia e i componenti della mia maggioranza sono quotidianamente soggetti a pressioni esterne su assurdi teoremi che nulla hanno a che fare con il lavoro svolto dalla mia squadra e che rifiuto fermamente”. Queste le parole scritte da Ivano Coral, sindaco di Leinì, al termine della lettera inviata ai cittadini per motivare la decisione di rassegnare le dimissioni. L'ex Sindaco, dopo la decisione presa dal Consiglio dei Ministri di sciogliere per infiltrazione mafiosa il comune da lui guidato per 6 anni, dovrà ricredersi. Quegli “assurdi teoremi” sono elementi oggettivi e tracciano in modo chiaro ed inequivocabile il condizionamento della criminalità organizzata nell'attività amministrativa. La relazione dellaCommissione di Accesso, che per mesi ha passato al setaccio gli atti amministrativi, ha dimostrato l'infiltrazione nel Palazzo Comunale di Leinì.

E' il secondo caso in Piemonte, dopo Bardonecchia nel 1995.

Non si andrà al voto, quindi. Un commissario dovrà ristabilire l'ordine all'interno del Municipio governato per 17 anni dalla famiglia Coral. Prima di Ivano, infatti, a Palazzo ha “regnato” Nevio Coral, il padre, da tutti definito il re di Leinì. L'uomo cerniera, secondo la Procura, tra 'ndrangheta e politica a Torino, accusato di concorso esterno in associazione mafiosa.
Un uomo politicamente forte e di peso, definito nelle carte dell'operazione Minotauro “il biglietto da visita della 'ndrangheta” capace di stringere affari ed alleanze con uomini di spicco della criminalità torinese.

Nevio Coral concedeva lavoro alle ditte guidate da persone oggi in carcere per 41/bis, chiedendo in cambio un appoggio elettorale, come nel caso dell'elezione del figlio Ivano, alle provinciali del 2009. Il suo potere in municipio non era certo diminuito dopo la successione del figlio. Nevio Coral deteneva una fetta importante di potere. E in città tutti lo sapevano. Lo dimostrava nelle sedute di consiglio, fino ad arrivare al rapporto con la Provana Spa, municipalizzata che gestisce gli appalti a Leinì. In attesa del processo per dimostrare la fondatezza delle accuse mosse nei confronti di Nevio Coral, da ieri è possibile affermare, senza essere smentiti, che la 'ndrangheta ha bussato a Palazzo e, purtroppo, è stata accolta.

fonte acmos.net

martedì 27 marzo 2012

Pinerolo, variazione di 230mila euro al bilancio di previsione 2012

La variazione si è resa necessaria per coprire la maggiore spesa di 180.000 euro in relazione alla gestione 2012 del Ciss e di 50.000 euro sostenuta durante l'emergenza neve nel corso dell'inverno
Nella giornata di ieri, lunedì 26 marzo, la maggioranza ha portato in Consiglio Comunale a Pinerolo la prima delle variazioni relative al bilancio di previsione 2012. Variazione di 230.000 euro resasi necessaria per coprire la maggiore spesa di 180.000 euro (+5 euro per abitante) relativa alle spese di gestione 2012 del Ciss al fine di compensare i minori trasferimenti che il Consorzio riceve dalla Regione e non pregiudicare l'attività socio-assistenziale svolta dallo stesso e la maggiore spesa di 50.000 euro sostenuta durante l'emergenza neve.
Si manterrà comunque l'equilibrio di bilancio con minori spese di parte corrente in altri capitoli di spesa. La più rilevante è di 100.000 euro in relazione a minori previsioni di spesa afferenti il rinnovo dell'appalto di manutenzione pubblica e relativa fornitura di energia elettrica.

Scarica il documento 

http://pinerolo.torinotoday.it/

lunedì 26 marzo 2012

Nasce una Commissione antimafia al Comune di Torino


Il Consiglio Comunale di Torino ha finalmente approvato, con il voto unanime dell’assemblea, la Commissione Antimafia, nominando Roberto Tricarico presidente dell’organo. Una vittoria per l’intera città, a tre giorni dal 21 marzo, Giornata della Memoria e dell’Impegno in ricordo delle vittime delle mafie.  La composizione e le finalità dell’organo, che prende il nome di Commissione Consiliare Speciale di promozione della cultura della legalità e del contrasto dei fenomeni mafiosi, ricalcano le priorità individuate da Libera alcuni mesi fa. Per questo Libera Piemonte esprime soddisfazione per il passo compiuto dalla città di Torino.

 L’organo ha una duplice funzione: da una parte contrastare le infiltrazioni mafiose nella pubblica amministrazione, dall’altra sensibilizzare la cittadinanza, in particolare i giovani, diffondendo i valori della legalità democratica, in contrasto alla cultura mafiosa. Libera, sin dalla sua nascita, è fermamente convinta della necessità di contrastare la criminalità organizzata a livello culturale. “Accogliamo con gioia l’istituzione della commissione, con la quale siamo disposti a collaborare sulla base dell’esperienza e del lavoro di questi 17 anni – spiega Maria Josè Fava, referente regionale di Libera - Educare la cittadinanza alla legalità democratica ed alla corresponsabilità di ognuno rappresentano azioni fondamentale per arginare l’avanzata delle mafie nella nostra società” Così come auspicato alcuni mesi fa da Libera Piemonte, la Commissione collaborerà con altre Istituzioni, tra cui Prefettura, Organi di Giustizia, Forze dell’ordine, Università, Associazioni. Uno scambio necessario per rendere più incisiva la capacità di contrasto ai fenomeni mafiosi: “La storia della nostra città ci racconta del radicamento della ‘ndrangheta e della sua capacità di rapportarsi con la cosiddetta zona grigia – aggiunge la referente di Libera Piemonte- Per questo crediamo sia fondamentale che la politica collabori e faccia rete con tutte le realtà impegnate a contrastare il fenomeno”. La commissione è presieduta da Roberto Tricarico (PD), unico astenuto, e composta dal vicepresidente Paola Ambrogio (PDL), Fosca Nomis e Michele Paolino (PD), Giuseppe Sbriglio (IDV), Marco Grimaldi (SEL), Fabrizio Ricca (Lega Nord), Federica Scanderebech (Terzo Polo FLI), Vittorio Bertola (5 stelle).

domenica 25 marzo 2012

Arrestato dai Carabinieri di Pinerolo spacciatore di cocaina. Trema la Pinerolo bene


I carabinieri del Nucleo Operativo di Pinerolo, coordinati dal Luogotenete Francesco Primerano, hanno arrestato, ieri sera, Salvatore Cordello, 49 anni, pregiudicato, nullafacente residente in Piazza San Donato 8 a Pinerolo. L’uomo, da alcuni mesi, era riuscito a crearsi “un suo territorio” nel centro storico di Pinerolo. Qui spacciava la droga a molti giovani pinerolesi e anche a persone adulte. Ma i movimenti dell’uomo non sono sfuggiti agli attenti carabinieri del Nucleo Operativo di Pinerolo che hanno cominciato ad indagare. I militi riuscivano ad individuare un “consumatore” e da questi a risalire ad una lunga serie di nominativi di utilizzatori di droga. Ieri sera, verso le 19,30 i carabinieri decidono di far scattare la trappola. All’appuntamento, in Piazza San Donato a Pinerolo, lo spacciatore, anziché trovare il cliente ha trovato i Carabinieri. In casa dell’uomo i militari trovavano 10 gr. di cocaina ancora solidificata, un bilancino e  1.500 euro in contanti, provento dello spaccio. Dopo l’arresto è stato trasferito al Carcere di Saluzzo.
Dario Mongiello

sabato 24 marzo 2012

Mafia, sciolto consiglio comunale Leini'

(ANSA) - ROMA, 23 MAR - Su proposta del Ministro dell'interno Annamaria Cancellieri, il Consiglio dei ministri ha deliberato lo scioglimento del Comune di Leini'. Sono in tutto 7 i Consigli comunali colpiti dal provvedimento. ''Per tutti i Consigli comunali - si legge in una nota del Governo - lo scioglimento e' stato disposto ai sensi della normativa antimafia''. Il Comune di Leini' era rimasto coinvolto nei mesi scorsi nell'operazione Minotauro che l'anno scorso fece emergere contatti tra politici e esponenti dell''ndrangheta; 142 gli arrestati.(ANSA).

giovedì 22 marzo 2012

Pinerolo il 21 Marzo, cronaca di una giornata di legalità

Per la prima volta i due presidi Libera presenti sul territorio pinerolese -il neonato presidio Rita Atria di Pinerolo e i Presidio Antonio Montinaro della Val Pellice- hanno organizzato anche a Pinerolo la celebrazione della XVII giornata della memoria e dell’ impegno. 

Pinerolo potrebbe definirsi “una ridente cittadina” del nord Italia; quel nord che ancora qualcuno si ostina a credere escluso e al riparo dalle manovre delle mafie. 

Al contrario, l'operazione "Minotauro" ha fatto emergere quanto siano profondi e consolidati i contatti tra le cosche della 'ndrangheta, la politica e il mondo imprenditoriale locale. Centottantadue indagati; circa 70 milioni di euro il valore dei beni sequestrati; tre comuni posti “sotto osservazione” per infiltrazioni mafiose. Queste le cifre di un'inchiesta resa possibile anche grazie alle dichiarazioni rese negli ultimi anni da due collaboratori di giustizia, Rocco Varacalli e Rocco Marando.. 

Anche le riflessioni scaturite dai risultati di quella operazione hanno contribuito alla nascita del Presidio di Pinerolo avvenuta lo scorso novembre 2011 e intitolato a Rita Atria, la ragazzina siciliana -testimone di giustizia- che ebbe il coraggio di ribellarsi alla mafia. 

La manifestazione nazionale della Giornata della memoria e dell'impegno che si è svolta a Genova ha così assunto un valore di forte richiamo per tutto il nord Italia. Le parole di Don Ciotti rivolte dal palco di Genova impongono la necessità di una presa di coscienza, di una assunzione di responsabilità non più rinviabile. 

E anche noi ci siamo messi in gioco per proporre e ricordare, anche alla comunità pinerolese, i nomi di coloro che hanno sacrificato al vita per i valori della Legalità e della Giustizia; per ricordare l’esistenza e la necessità di combattere il cancro mafioso; per proporre i prodotti, il cibo, la vita, che dalle terre confiscate ai mafiosi può essere restituita alle comunità. 

La vendita dei prodotti di Libera Terra ha avuto un grande successo e devo dire che -da Corleonese- mi ha fatto piacere vedere il nome “Corleone” riportato su tante confezioni di quei prodotti. 

Dopo la presentazione dei due presidi, nel pomeriggio si è svolta la lunga lettura dei nomi vittime delle mafie. A seguire, una fiaccolata per le vie della città.

Vorremmo sottolineare la partecipazione dei ragazzi dei licei alla Giornata: una partecipazione importante e numerosa, tanto che anche loro ne sono stati protagonisti. 
Vista la situazione di forte penetrazione mafiosa del tessuto politico-imprenditoriale, l'obbiettivo del presidi, a nostro parere, deve essere duplice: da un lato i presidi devono essere presenti concretamente nella vita della comunità con iniziative pubbliche, attività di formazione e informazione; dall'altro lato, i presidi devono anche riuscire a creare legami e collaborazioni con la parte sana e volenterosa della comunità, per diventare tutti insieme, come ha ricordato il responsabile di libera Pinerolo Francesco Incurato, “argine” in grado di respingere l'attacco dell'illegalità. 

Per questo motivo, dal presidio di Pinerolo “Rita Atria” è venuta una proposta -rivolta alla società civile,al mondo politico e imprenditoriale- per la creazione di un “Osservatorio della Legalità e della Giustizia” che metta insieme proprio l’impegno delle forze sane dellacomunità allo scopo di monitorare, studiare ed analizzare quello che accade sul territorio: diventare “sentinelle del territorio” per prevenire e impedire infiltrazioni mafiose e malaffare .


Di certo un’impresa ardua e difficile ma che non ci spaventa... tutti quei nomi di vittime sono un grido difficile da zittire.. 

Francesco Milazzo
Francesco Incurato