martedì 25 aprile 2017

25 APRILE 1945 - E' SEMPRE

                              25 APRILE 1945 -  E' SEMPRE  FESTA PER LA LIBERAZIONE




LIBERAZIONE è FRUTTO della RESISTENZA 
"PER DIGNITA' NON PER ODIO"

"(...) Vittoria contro noi stessi: aver ritrovato dentro noi stessi la dignità dell’uomo. Questo fu il significato morale della Resistenza: questa fu la fiamma miracolosa della Resistenza.
Aver riscoperto la dignità dell’uomo, e la universale indivisibilità di essa: questa scoperta della indivisibilità della libertà e della pace, per cui la lotta di un popolo per la sua liberazione è insieme lotta per la liberazione di tutti i popoli dalla schiavitù del denaro e del terrore, questo sentimento della uguaglianza morale di ogni creatura umana, qualunque sia la sua nazione o la sua religione o il colore della sua pelle, questo è l’apporto più prezioso e più fecondo di cui ci ha arricchito la Resistenza. (Piero Calamandrei)

Ma la concretizzazione dei principi di quella LIBERAZIONE, frutto del sacrificio della RESISTENZA di tante cittadine e cittadini "responsabili", è in gran parte ancora tutta da realizzare a partire dalla considerazione che accompagna le nostre riflessioni: "occorre riscoprire  e rendere vivi i valori di conoscenza e partecipazione per essere cittadine e cittadini responsabili, perché questi sono tempi in cui "ci vuole Coraggio..." anche solo per "fare comunità", per “sentirsi parte di una comunità”. 

La LIBERAZIONE è ancora tutta da costruire quando vediamo “l'anima delle nostre comunità”, schiacciate da ingiustizia, conoscenza superficiale delle cose, indifferenza, assenza di progetti politici e culturali lungimiranti; comunità in cui all’impegno encomiabile di “singoli” si contrappongono complicità al “sistema” e cedimenti al “pensiero mafioso che assicura privilegi immorali a caste-cricche-cricche- mentre disconosce diritti fondamentali a milioni di cittadine e cittadini 

La LIBERAZIONE è ancora tutta da costruire quando di fronte al dramma delle migrazioni, alle "schiavitù del denaro e del terrore" denunciate da Calamandrei ma che sono "scandali e oscenità"  ancora e più che mai presenti ai nostri giorni, nel nostro paese vengono promulgate regole-leggi che innalzano mura e discriminazioni fra italiani e stranieri, contraddicendo i principi della nostra Costituzione e le convenzioni sui diritti umani.

Ancora oggi occorre lottare perche DIGNITA' e LIBERTA' siano principi riconosciuti e riconoscibili nella corpo vivo delle nostre comunità. 

                                                                                                    presidio LIBERA "Rita Atria" Pinerolo


La Costituzione della Repubblica Italiana 
Principi fondamentali

Art. 1

L'Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro.
La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione.

Art. 2
La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell'uomo, sia come singolo sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità, e richiede l'adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale.

Art. 3
Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.
È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese.

Art. 4
La Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendano effettivo questo diritto.
Ogni cittadino ha il dovere di svolgere, secondo le proprie possibilità e la propria scelta, un'attività o una funzione che concorra al progresso materiale o spirituale della società.

Art. 5
La Repubblica, una e indivisibile, riconosce e promuove le autonomie locali; attua nei servizi che dipendono dallo Stato il più ampio decentramento amministrativo; adegua i principi ed i metodi della sua legislazione alle esigenze dell'autonomia e del decentramento.

Art. 6
La Repubblica tutela con apposite norme le minoranze linguistiche.

Art.7
Lo Stato e la Chiesa cattolica sono, ciascuno nel proprio ordine, indipendenti e sovrani.
I loro rapporti sono regolati dai Patti Lateranensi. Le modificazioni dei Patti accettate dalle due parti, non richiedono procedimento di revisione costituzionale.

Art. 8
Tutte le confessioni religiose sono egualmente libere davanti alla legge.
Le confessioni religiose diverse dalla cattolica hanno diritto di organizzarsi secondo i propri statuti, in quanto non contrastino con l'ordinamento giuridico italiano.
I loro rapporti con lo Stato sono regolati per legge sulla base di intese con le relative rappresentanze.

Art. 9
La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica.
Tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione.

Art. 10
L'ordinamento giuridico italiano si conforma alle norme del diritto internazionale generalmente riconosciute.
La condizione giuridica dello straniero è regolata dalla legge in conformità delle norme e dei trattati internazionali.
Lo straniero, al quale sia impedito nel suo paese l'effettivo esercizio delle libertà democratiche garantite dalla Costituzione italiana, ha diritto d'asilo nel territorio della Repubblica secondo le condizioni stabilite dalla legge.
Non è ammessa l'estradizione dello straniero per reati politici.

Art. 11
L'Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali; consente, in condizioni di parità con gli altri Stati, alle limitazioni di sovranità necessarie ad un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le Nazioni; promuove e favorisce le organizzazioni internazionali rivolte a tale scopo.

Art. 12
La bandiera della Repubblica è il tricolore italiano: verde, bianco e rosso, a tre bande verticali di eguali dimensioni.



lunedì 24 aprile 2017

RESISTENZA E' LIBERTA'

FIACCOLATA DEL 24 APRILE 2017: affinchè sempre si ricordi cosa è stata la RESISTENZA

(...) Se voi volete andare in pellegrinaggio nel luogo dove è nata la nostra Costituzione, andate nelle montagne dove caddero i partigiani, nelle carceri dove furono imprigionati, nei campi dove furono impiccati. Dovunque è morto un Italiano per riscattare la libertà e la dignità della nazione, andate là, o giovani, col pensiero, perché là è nata la nostra costituzione." Piero Calamandrei, Discorso ai giovani sulla Costituzione nata dalla Resistenza. Milano, 26 gennaio 1955 ( leggi qui il testo integrale)": 
                                             RESISTENZA è LIBERTA'

venerdì 21 aprile 2017

Invitiamo anche noi allassemblea pubblica promossa dal presidio dei lavoratori della PMT direttivo ALP/club

Questa sera, alle ore 21.00 presso il Salone dei Cavalieri,  si terrà l'assemblea pubblica promossa dal presidio dei lavoratori della PMT  direttivo ALP/club. Invitiamo anche a noi a partecipare ad un momento di confronto che dovrebbe vedere coinvolta l'intera comunità pinerolese. La cultura di una comunità dovvrebbe avere come legante il principio etico della solidarietà e della condivisione: ciascuno di noi dovrebbe sentire la responsabilità del bene-essere di coloro coi quali forma "comunità", e dal quel sentire dovrebbe scaturire l'impegno  di ciascuno, per quel che ciascuno può, per il ruolo che ciascuno di noi svolge all'interno della comunità. 
Nella Pasqua appena trascorsa, il Vescovo e i parroci di Pinerolo hanno inviato ai lavoratori della PMT una lettera di Auguri nella quale si evidenzia l'importanza di quanto sta avvenendo. . Ne riportimo un brano significativo: «(...) Al centro di ogni questione, specialmente di quella lavorativa, va sempre posta la persona e la sua dignità: per questo avere lavoro è una questione di giustizia, ed è una ingiustizia non avere lavoro! Quando non si guadagna il pane, si perde la dignità! E questo è il dramma del nostro tempo, specialmente per i giovani, i quali, senza il lavoro, non hanno prospettive per il futuro e possono diventare facile preda delle organizzazioni malavitose. Per favore, lottiamo per questo: la giustizia del lavoro (...)». 
(leggi qui il testo integrale)
In questi mesi, anche il presidio LIBERA "Rita Atria" Pinerolo aveva più volte riflettuto sul tema  negli incontri svolti nelle scuole pinerolesi. Tanto che lo scorso 21 marzo, nella celebrazione della Giornata della Memoria in Ricordo delle Vittime Innocenti delle mafie, protagonisti di una importante riflessione sul tema del lavoro e dei Diritti-Doveri di cittadinanza erano stati proprio i rappresentanti deilavoratori della PMT , insieme con le ragazze profughe ospitate a Pinerolo: i "fantasmi di Pinerolo", fantasmi che non dovrebbero esiste e che invece rappresentano i problemi epocali coi quali siamo chiamati a confrontarci e a cui dobbiamo dare risposte e soluzioni.
Perchè quello che è in gioco sono i principi di Dignità e Libertà. I principi per i quali festeggeremo il prossimo 25 Aprile: la Liberazione
Liberazione è Dignità e Libertà.
Invitiamo a partecipare all'assemblea pubblica di questa sera.


PMT: nessuno deve restare fuori

Le lavoratrici e i lavoratori della PMT (ex Beloit) da 2 mesi sono in lotta e mantengono dai primi di febbraio un Presidio Permanente davanti alla fabbrica.
I motivi sono che, dopo il fallimento del 31 gennaio 2017, questi lavoratori sono “SOSPESI” senza salario e senza contributi. Ad oggi non ci sono soluzioni di ammortizzatori sociali per poter sopravvivere e, cosa ancora più grave, non esiste un tavolo per sapere come sarà il futuro produttivo della fabbrica. Ora ci sono due società in corsa per prendere quello che gli interessa e con il rischio di lasciare fuori la maggior parte di lavoratori.

Le iniziative devono essere finalizzate a questi obiettivi:

  1. Impegnare il nuovo acquirente ad un piano industriale che dia continuità produttiva e non lasci nessuno fuori. Per questo è necessario attivare tutte le strade e sedi istituzionali a partire dal coinvolgimento del Presidente Chiamparino in prima persona.
  2. Certezza di ammortizzatori sociali che consentano una copertura salariale a tutti e accompagnino l'attuazione del piano produttivo. Oggi questi strumenti non ci sono perché sono stati annullati dalle leggi Fornero e Job Acts, e non si tratta di “un vuoto legislativo”, come ci viene detto oggi da molti politici e sindacalisti, ma bisogna riconquistarli con la lotta.
  3. Un Piano per l'area (ex Beloit e Buroni) che eviti il degrado inevitabile e già visto in altre fabbriche abbandonate sul nostro territorio. Degrado che verrebbe pagato da tutta la collettività.
  4. Fare chiarezza su come si è arrivati ad avere un buco di oltre 50 milioni di euro, definire le responsabilità e portare alla restituzione del mal tolto. Non è accettabile che siano i lavoratori, l'Inps e la collettività a pagare per le ruberie altrui.

Per queste ragioni il Direttivo dell'ALP/Cub riunito con la presenza di alcuni lavoratori PMT, ritiene urgente preparare una iniziativa di sciopero generale nel pinerolese, anche perché tali problematiche interessano oggi la PMT e potrebbero interessare domani altre realtà in crisi del territorio.
Per discutere e confrontarsi su questo tema invitiamo lavoratrici e lavoratori, partiti, sindacati, chiese e cittadini tutti ad una

ASSEMBLEA PUBBLICA Venerdì 21 aprile
presso il Salone dei Cavalieri a Pinerolo dalle ore 21.00

Un gruppo di lavoratrici e lavoratori del PRESIDIO PMT.
Direttivo ALP/Cub


Pinerolo aprile 2017

giovedì 20 aprile 2017

Anche noi invitiamo alla "Cena di Libera Terra"

Anche durante l'anno scolastico in corso, e come avvenuto dalla sua formazione (2011), il presidio LIBERA "Rita Atria" ha svolto numerosi incontri nelle scuole pinerolesi. Fra questi anche presso l'Istituto Superiore "A. Prever", il cui consiglio d’Istituto vuole ora sottolineare il rapporto culturale instaurato col presidio "Rita Atria" organizzando la "Cena di Libera Terra".
La Cena  a cui siamo stati invitati -e alla quale invitiamo- si svolgerà il prossimo 28 aprile 2017 e sarà l'occasione per riflettere ancora una volta sul significato della Memoria: ricordare le vittime innocenti delle mafie e in particolare la figura di Rita Atria, la vittima inocente, testimone di giustizia, a cui è dedicato il presidio pinerolese. Anche Rita Atria era studentessa di un istituto alberghiero.
La cena ha pure una finalità educativa, volendo ribadire l'importanza anche etica di un uso consapevole dei prodotti alimentari e del cibo di cui ci nutriamo: per questo motivo la cena sarà preparata utilizzando alcuni prodotti di LIBERA TERRA (vedi qui), frutto del lavoro che le cooperative svolgono sulle terre confiscate ai mafiosi.
Il tema prescelto per la cena, il riferimento a piatti della tradizione alimentare calabrese/mediterranea, è un altro omaggio alla Giornata della Memoria e dell'Impegno nel Ricordo delle Vittime Innocenti delle mafie che LIBERA celebra il 21 marzo, e ogni anno in una località differente. La località scelta per lo svolgimento della manifestazione nazionale di quest'anno è stata proprio Locri, in Calabria. (Vedi qui). 
Le prenotazioni per la cena si ricevono allo 0121-72402

Anche noi invitiamo alla "Cena di Libera Terra" 





domenica 16 aprile 2017

L'augurio di Pasqua ha bisogno di Pace e Giustizia per l'intera Umanità

La parola ebraica pesach, da cui deriva Pasqua, significa "passare oltre", "tralasciare". L'azione di "passare oltre" fa riferimento al racconto della "decima piaga", nella quale il Signore vide il sangue dell'agnello sulle porte delle case di Israele e "passò oltre", colpendo solo i primogeniti maschi degli egiziani, compreso il figlio del faraone (Esodo, 12,21-34). La Pesach indica quindi la liberazione di Israele dalla schiavitù sotto gli egiziani e l'inizio di una nuova libertà con Dio verso la terra promessa. 
Pasqua è la resurrezione del Cristo che sconfigge la morte: "passa oltre".
Ai nostri giorni, Pablo Picasso disegna una "Colomba del Futuro", immagine di un "futuro possibile", in cui il simbolo della Pace -la Colomba- si posa su strumenti di guerra di morte distrutti, sconfitti da una Umanità che "passa oltre". Un futuro possibile ma non ancora concretizzato.

Ai nostri giorni, nuovi "faraoni" erigono mura, regole-leggi, per impedire all'umanità dolente di "passare oltre" le piaghe causate da decenni (secoli) di politiche errate: guerre, miseria, ingiustizie. E mura e regole-leggi sono costruite a difesa dei privilegi dei "faraoni" e delle loro "caste di potere"; caste che sembrano retaggio medioevale eppure mai come oggi appaiono così salde, potenti e ben visibili, a perpetuare la secolare e oscena divisione fra padroni e sudditi.
Papa Francesco lo ha  affermato ieri sera, nella solenne Veglia della Notte Santa di questa Pasqua: "Maria di Magdala e l’altra Maria riflettono il volto di donne, di madri che piangono vedendo che la vita dei loro figli resta sepolta sotto il peso della corruzione che sottrae diritti e infrange tante aspirazioni, sotto l’egoismo quotidiano che crocifigge e seppellisce la speranza di molti, sotto la burocrazia paralizzante e sterile che non permette che le cose cambino".
Non vi è Speranza di Pace senza Giustizia; invece, quando si costruisce la Giustizia c'è salvezza per chiunque si adoperi e si offra a quel disegno, cristiani e non cristiani. 
Non c'è altra Pasqua se non quella che costruisce Pace e Giustizia per l'intera Umanità.

A coloro che sono in condizioni di difficoltà, a coloro che sono capaci di lottare per la Pace e la Giustizia, l'augurio di una Pasqua di Speranza, una Speranza che deve essere quella descritta da don Tonino Bello

Cosa è la speranza?
È difficile parlare di speranza. 
Bisogna far capire invece che la speranza è parente stretta del realismo, 
la tensione di chi, incamminandosi su una strada, 
ne ha già percorso un tratto e orienta i suoi passi, 
con amore e trepidazione, 
verso il traguardo non ancora raggiunto. 
È impegno robusto che non ha da spartire nulla con la fuga. 
Perché chi spera non fugge. Si incarna nella storia, non si aliena. 
Costruisce il futuro, non lo attende soltanto. 
Ha la grinta del lottatore, non la rassegnazione di chi disarma. 
Ha la passione del veggente, non l’aria avvilita di chi si lascia andare. 
Cambia la storia, non la subisce. 
Ricerca la solidarietà con gli altri viandanti, non la gloria del navigatore solitario. 
don Tonino Bello


lunedì 27 marzo 2017

Lettera dei rappresentanti i lavoratori della PMT

Ieri pomeriggio, in occasione della visita di Pietro Grasso al Museo Nazionale della Cavalleria di Pinerolo, i rappresentanti dei lavoratori della PMT hanno consegnato al Presidente del Senato una lettera per ribadire la loro condizione "ingiusta". Una condizione di ingiustizia, quella dei lavoratori della PMT,  determinata da leggi che in questi ultimi anni hanno troppo spesso portato ad un riduzione dei diritti dei lavoratori lasciando invece inalterati, intoccabili, privilegi inaccettabili. 
Invitiamo ad una attenta lettura del comunicato dei lavoratori.
Così abbiamo scritto in occasione della GIORNATA DELLA MEMORIA dello scorso 21 marzo ( leggi qui): "(...) Emblema di ingiustizia è la vicenda legata al "lavoro" che, quando è perduto, in Italia rischia di diventare “dramma” dal momento che manca ancora uno strumento quale il cosiddetto “reddito di dignità” ( o di cittadinanza) che consenta a ciascuno di poter condurre una vita dignitosa, per se stesso e la propria famiglia, anche nell'eventualità di interruzione del lavoro. Interruzione o perdita del lavoro che, purtroppo, può trascinare a condizioni di difficoltà , addirittura diventare causa di povertà che oggi significa anzitutto la negazione della una vita civile, sociale, culturale. Le cosiddette “nuove povertà” hanno questo aspetto crudele: “cancellano” gli individui dalla società, rendendoli “fanstasmi”. Rimarrà nella memoria dei pinerolesi l'immagine dei lavoratori della PMT che , nel primo giorno di protesta davanti ai cancelli della fabbrica, hanno indossato un cappuccio bianco, recando il cartello “I fantasmi della PMT”. 
Per questo, a raccontare le ingiustizie dei tempi che viviamo, abbiamo invitato le ragazze profughe ospitate da qualche settimana a pinerolo ed i rappresentanti della PMT. 
In una società giusta non esistono "fantasmi". Questo è per noi Memoria. Questo è per ni impegno.


 Lettera dei rappresentanti i lavoratori della  PMT
“Al Presidente del Senato Dr. Pietro Grasso
Al Ministro del Lavoro Dr. Giuliano Poletti
Oggetto: situazione PMT Pinerolo
On. Presidente, cogliamo l'occasione della Sua presenza per sottoporre alla Sua attenzione il caso della PMT, storica Azienda del pinerolese con 180 dipendenti che produce macchine per cartiere e che il 31 gennaio 2017 è fallita, con un acquirente disponibile ad impiegare una parte dei lavoratori. Nelle settimane scorse abbiamo avuto interventi contraddittori da parte dei funzionari del Ministero del Lavoro, quindi, cogliendo questa occasione, ci rivolgiamo a Lei con questa lettera affinché sia portavoce diretto presso il Ministro del Lavoro per avere una risposta chiara e definitiva al problema che le stiamo sottoponendo. La "sospensione" dei lavoratori di PMT, determinata dall'assenza di Ammortizzatori sociali per il caso specifico, ha determinato un grave problema di assenza di sostegno al reddito dei 180 lavoratori e delle loro famiglie per un periodo (sino ad oggi) di due mesi. Serve una normativa che riconosca la Cassa Integrazione per i casi, come quello PMT, in cui, pur essendoci il fallimento, ci siano aziende acquirenti disponibili a riassorbire tutto o parte del personale. Nei casi come la PMT, in cui la sospensione è in corso dal 1° febbraio, occorre che la nuova normafiva tenga conto della fase transitoria e quindi riconosca la Cassa Integrazione per i mesi già trascorsi senza sostegno al reddito e senza contribuzione. Quindi chiediamo che la normativa riconosca, in questi casi, la Cassa Integrazione sino al perfezionamento dell'acquisizione dell'Azienda, prevedendo una durata massima. Questo si rende necessario e utile in quanto l'assenza di Ammortizzatori sociali nei casi in cui vi sia un'acquirente determina un gravissimo problema legato alle professionalità esistenti e di conseguenza, al proseguimento dell'attività lavorativa con la nuova Azienda in quanto i lavoratori sospesi e senza retribuzione, che sono il "patrimonio professionale" dell'impresa, cercano di ricollocarsi "svuotando" di fatto l'Azienda delle professionalità necessarie. Per questo chiediamo di intervenire con la massima urgenza per dare una risposta ai lavoratori di PMT ma anche a tutti coloro che si verranno a trovare nella medesima situazione. “
Pinerolo, 26 marzo 2017
Le RSU PMT FIM e FIOM
Per la FIM CISL Pinerolo, Cristina Maccari
Per la FIOM CGIL Pinerolo, Pino Lo Gioc

domenica 26 marzo 2017

Anche a Pinerolo la Giornata della Memoria e dell'Impegno nel Ricordo delle Vittime Innocenti delle mafie

Anche quest'anno, il 21 marzo è stata celebrata la Giornata della Memoria e dell'Impegno nel Ricordo delle Vittime Innocenti delle mafie, promossa da LIBERA e Avviso Pubblico e giunta alla sua XXII edizione.
Nell'edizione appena pubblicata, il giornale VITA DIOCESANA ha voluto porre in prima pagina una riflessione del presidio LIBERA "Rita Atria" sulla celebrazione della Giornata svoltasi anche a Pinerolo. Significativamente, accanto all'articolo sulla Giornata l'appello di mons. Debernardi, Vescovo di Pinerolo: (...) "giungano a Roma le voci dei disoccupati".
L'invito contenuto nella Lettera che mons. Debernardi ha voluto indirizzare ai partecipanti alla Giornata dello scorso 21 marzo rivela, semplicemente e chiaramente, il  senso della Giornata stessa: "Tutti contro le mafie; tutti per costruire una società giusta, libera e solidale! (qui la lettera di mons. Debernardi). 



“Luoghi di speranza testimoni di bellezza”.
La manifestazione nazionale  Giornata della Memoria e dell'Impegno nel Ricordo delle Vittime Innocenti delle mafie si è svolta quest'anno a Locri, in terra di Calabria, la regione ove nasce la 'ndrangheta, l'organizzazione criminale oggi più potente e pericolosa. In questo modo LIBERA ha voluto dimostrare vicinanza concreta a coloro che, in quella terra, operano contro mafie e corruzione, facce della stessa medaglia. Importante anche il tema-manifesto di questa edizione:“Luoghi di speranza e testimoni di bellezza”. Ce l'ha insegnato Peppino Impastato: Se si insegnasse la bellezza alla gente, la si fornirebbe di un’arma contro la rassegnazione, la paura e l’omertà. All’esistenza di orrendi palazzi sorti all’improvviso, con tutto il loro squallore, da operazioni speculative, ci si abitua con pronta facilità, (...)”. In una terra come la Calabria, dove l'abusivismo edilizio e la devastazione del paesaggio avviene spesso col fine di riciclare il “denaro sporco” della 'ndrangheta, avere la forza di agire come “cittadini responsabili”, difendendo e tutelando il bene comune paesaggio, significa davvero contrastare culturalmente e concretamente le mafie, la 'ndrangheta. Ma l'insegnamento di Peppino Impastato vale per tutti i territorie e tutte le comunità, anche al Nord.
Come avvenuto negli scorsi anni, anche il presidio LIBERA “Rita Atria” ha celebrato la GIORNATA a Pinerolo. E mai come quest'anno, a nostro parere, il tema “Luoghi di speranza e testimoni di bellezza”, le sue motivazioni, paiono confortare il progetto culturale che il presidio ha cercato di costruire in questi sei anni di attività. A partire dal “fare memoria” (conoscere e comprendere i meccanismi che hanno permesso situazioni e avvenimenti), a partire dalla verità -scomoda- “scoperta" da Rita Atria -"(...) la mafia siamo noi e il nostro modo sbagliato di comportarci"- arrivare all'impegno negli atti della vita sociale e culturale della nostra comunità. Da qui il nostro impegno a difesa del territorio e del pasesaggio di Pinerolo ( ad esempio ricordiamo la difesa del paesaggio di Monte Oliveto, “battaglia” condotta insieme ad altre associazioni pinerolesi); l'attenzione che abbiamo rivolto all'Ingiustizia sociale ( le riflessioni a partire dal "pensiero mafioso", le riflessioni sul "reddito di dignità", le vecchie e nuove povertà); gli incontri con le ragazze ed i ragazzi nelle scuole pinerolesi, grazie alla sensibilità dei docenti che si sono interessati alla nostra attività.
Pertanto, non si deve guardare a questa GIORNATA come ad un momento di mera commemorazione: facciamo Memoria delle Vittime Innocenti per l'insegnamento che deriva dalla loro vita, impegnandoci per far sì che si avvicini la realizzazione degli ideali, dei principi, per il quali hanno speso le loro vite: più giustiza e più dignita, a partire da coloro che sono i più deboli. Significative le parole che il Vescovo di Pinerolo, mons. Debernardi ha indirizzzato ai partecipanti alla Giornata:   "Tutti contro le mafie; tutti per costruire una società giusta, libera e solidale!
La Giornata della Memoria a Pinerolo ha avuto due luoghi di svolgimento differenti, ciascuno importante per le differenti “fasce di età” di coloro che erano coinvolti: nella prima mattinata, insieme al procuratore Ciro Santoriello, abbiamo incontrato le classi terze della Scuola media “G. Puccini” per rifletterere insieme ai più giovani sul tema del “pensiero mafioso” ( ottenere quello che non ci meritiamo, seguendo “le scorciatoie”, la furbizia). Al termine della riflessione, gli studenti delle medie sono stati raggiunti da alcune clasi elementari dell'Istituto Comprensivo “Lauro” per vivere da protagonisti, tutti inseme, il momento della Lettura dei nomi delle Vittime Innocenti. La lettura è avvenuta proprio dinanzi a”L'Albero di Falcone”, piantato lo scorso maggio 2016 nel cortile della scuola “G. Puccini”.
Il secondo luogo della nostra Giornata è stato il Teatro Incontro dove proprio in questi giorni è in scena lo spettacolo di Guido Castiglia “Una storia disegnata nell'aria. ..per raccontare di Rita che sfidò la mafia con Paolo Borsellino”. Lo spettacolo narra della vicenda e del significato della storia di Rita Atria, una delle figure di più altro valore nella lotta culturale contro le mafie. 
Alla fine dello spettacolo, il palcoscenico del teatro è divenuto il secondo “luogo” della nostra GIORNATA, protagonisti questa volta le ragazze ed ai ragazzi del Liceo Scientifico “M. Curie” .Ed è stato proprio badando a quanto avveniva sul nostro territorio che ci è sembrato giusto porre all'attenzione dei giovani l'essenza del "problema mafioso”. ncora una volta, “facendo memoria: nella sua ultima lettera, scritta proprio la mattina del 19 luglio 1992, Paolo Borsellino ci spiega cosa sono le mafie, essenzialmente: ingiustizia!
Due vicende che riguardano la comunità di Pinerolo, a nostro parere, palesano allora l'ingiustizia dei tempi che viviamo e su cui abbiamo voluto richiamare l'attenzione e dare significato e fondamento alla nostra GIORNATA: il fallimento della fabbrica PMT; l'arrivo a Pinerolo di 17 ragazze profughe, ospitate nei locali offerti dalle Suore Giuseppine e seguite dalla Cooperativa Dua Valata. I lavoratori della PMT, le ragazze profughe: abbiamo definito le storie e le vite di queste donne e questi uomini come “i fantasmi di Pinerolo”. Questi i due temi sui quali abbiamo incentrato gli incontri che avuto quest'anno con le ragazze ed i ragazzi di alcune scuole superiori pinerolesi.
Emblema di ingiustizia è la vicenda legata al "lavoro" che, quando è perduto, in Italia rischia di diventare “dramma” dal momento che manca ancora uno strumento quale il cosiddetto “reddito di dignità” ( o di cittadinanza) che consenta a ciascuno di poter condurre una vita dignitosa, per se stesso e la propria famiglia, anche nell'eventualità di interruzione del lavoro. Interruzione o perdita del lavoro che, purtroppo, può trascinare a condizioni di difficoltà , addirittura diventare causa di povertà che oggi significa anzitutto la negazione della una vita civile, sociale, culturale. Le cosiddette “nuove povertà” hanno questo aspetto crudele: “cancellano” gli individui dalla società, rendendoli “fanstasmi”. Rimarrà nella memoria dei pinerolesi l'immagine dei lavoratori della PMT che , nel primo giorno di protesta davanti ai cancelli della fabbrica, hanno indossato un cappuccio bianco, recando il cartello “I fantasmi della PMT”.
Ingiustizia è il secolare sfruttamento a cui è sottoposto il continente africano e il cosiddeto “terzo mondo” da parte del ricco mondo occidentale; ingiustizia acuita da classi politiche locali spesso corrotte e colluse con coloro che da quelle terre ricchissime e dalle sue genti continuano a strappare ricchezze e guadagni immorali. Ingiustizia è quindi il dramma della violenza indotta e provocata dalle migrazioni a cui sono costrette intere popolazioni per sfuggire da guerre e miserie. Sappiamo bene come anche questo dramma sia divenuto fonte di guadagno per le mafie. Dalla gestione della traversata per giungere presso le coste italiane, i “barconi” sui quali in migliaia depongono la tenue speranza di un futuro migliore, alla tratta degli esseri umani che vede molte donne costrette alla prostituzione, una volta giunte in Italia, in Europa; alle motivazioni criminali di alcune organizzazioni ( associazioni o cooperative che poco o nulla hanno dello spirito umanitario e di servizio che dovrebbe animarle e che spesso si accaparrano la “gestione” dei migranti). Basta per tutti la frase intercettata nell'ambito dell''indagine cosiddetta “Mafia Capitale”, allorquando Salvatore Buzzi, presidente di una delle più potenti cooperatice romane, non sapendo di essere intercettato dichiara :“Tu c’hai idea quanto ce guadagno sugli immigrati? Il traffico di droga rende meno”.

E alloraTutti impiedi ad applaudire LA SPERANZA ED IL LAVORO

Le ragazze profughe, erano presenti quattro di loro, e i rappresentanti della PMT ci hanno così offerto testimonianze toccanti e profonde che ci auguriamo possano servire a smuovere le coscienze ed a stimolare volontà di impegno per una crescita morale e culturale della nostra comunità. PINEROLO CONOSCE E ACCOGLIE! Così abbiamo scritto facendo riferimento all'immagine simbolo di quel momento e di questa nostra GIORNATA: le ragazze rivolte con la schiena al pubblico, a nascondere il volto per motivi di sicurezza, e i rappresentanti della PMT che indossano il cappuccio bianco : “i fantasmi di Pinerolo” che vogliamo conoscere e accogliere affinche non ci siano “fantasmi” a Pinerolo!
Infine, tutti insieme, a leggere i nomi delle Vittime Innocenti delle mafie. Questa è stata per noi al Giornata della Memoria e dell'Impegno nel Ricordo delle Vittime Innocenti delle mafie….
Questo per noi è Memoria. Questo per noi è Impegno.

Arturo Francesco Incurato
referente presidio LIBERA "Rita Atria" Pinerolo